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Martedì, 7 Dicembre 2021
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The Facchinettis, al via la serie tv sulla famiglia di Francesco, Wilma e nonno Roby

Dal 12 aprile parte su DPlay Plus (il primo episodio in onda anche su Real Time il 19 aprile) la serie tv che racconta la vita privata del manager e della sua famiglia

Francesco Facchinetti, la moglie Wilma Faissol, i loro figli e nonno Roby: ci sono proprio tutti nella serie tv ‘The Facchinettis’ che racconta la vita della famiglia del manager e figlio d’arte dell’ex membro dei Pooh.

Per cinque domeniche la quotidianità della coppia andrà in onda su Dplay Plus (piattaforma streaming di Discovery) dal 12 aprile, con il primo episodio in onda anche su Real Time il 19 aprile alle 21:30: tutto “senza filtri, sono sempre stato un fan delle cose vere e non mi piace mettere la maschera”, ha anticipato a Vanity Fair il produttore musicale che nella prima puntata si vedrà nello studio dello psicologo insieme alla moglie. “Io e Wilma stiamo insieme da diversi anni e abbiamo delle problematiche di coppia, come tanti”, ha spiegato lui, mentre la moglie ha affermato di voler “sdoganare la seduta psicologica, oggi quasi considerata un tabù”.

The Facchinettis, la serie tv

Francesco Facchinetti ha raccontato com’è nata l’idea di una serie tv basata sulla vita sua e della famiglia: “Il progetto ha una lunghissima gestazione, risale a molti anni fa quando vivevo in una comune: mi piaceva l’idea di raccontare l’incontro tra persone con culture differenti. Ai tempi si chiamava 'Facchi-house'. Poi si è evoluto fino a quando ho lavorato a 'The Voice' con mio padre. Eravamo molto divertenti insieme e Wilma postando delle pillole sui social ha riscontrato un buon successo. Da lì è nata l’idea di aprire le porte di casa nostra alle telecamere”.

“Allargata, simpatica, sui generis, colorata e solare” sono gli aggettivi con cui Francesco descrive la sua famiglia: “Ci piace vivere fino in fondo, 24 ore su 24 (…) Ciascuno è diverso. Io e mia moglie siamo opposti: io sono adrenalinico, incosciente, esuberante e testardo, Wilma invece è zen, serena e pacata. Anche i miei figli hanno dei caratteri differenti l’uno dall’altro. Poi ci sono mio padre Camillo, una rock star che vedrete in versione baby-sitter, e le persone che gravitano intorno a noi”.

Facchinetti sull’emergenza sanitaria: “In fumo 258 mila biglietti per i concerti”

Il coronavirus ha dato uno scossone all’industria musicale che Facchinetti conosce bene in quanto produttore: “Sono andati in fumo 258 mila biglietti per i concerti di quest’estate, e sto parlando solo dei cantanti che seguo. La musica live non esisterà più fino a quando non avremo a disposizione un vaccino”, ha raccontato, osservando poi come  stiano vivendo un momento incredibile i brani di repertorio. “La gente si vuole emozionare quando ascolta una canzone. Soffrono di più le novità musicali: per emozionarci a una nuova melodia ci vorrà più tempo, perché occorre più tempo per dedicarci a nuove emozioni. Anche i pezzi estivi non partiranno alla carica da maggio o giugno, bisognerà aspettare che le persone si lascino travolgere da un pezzo nuovo”.

Quanto alla sua quarantena, “per le prime due settimane soffrivo, poi ho messo da parte le sovrastrutture, la voglia di spaccare il mondo e ho riscoperto le piccole cose”, ha confidato Francesco: “Sono tornato a fare quello che non facevo da anni, come sdraiarmi sul prato coi miei figli e disegnare, o guardare i cartoni animati con cui sono cresciuto. Ho conosciuto più approfonditamente la mia famiglia”.

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