Venerdì, 14 Maggio 2021
polemica social

Tommaso Zorzi replica alle critiche per il mancato confronto con Giorgia Meloni sulla legge contro l’omofobia

“Forse stavate guardando il programma sbagliato se volevate vedere il pollaio di litigate” ha esordito sui social l’influencer rispondendo a chi ha avuto da ridire sul suo atteggiamento durante il Maurizio Costanzo Show

Giorgia Meloni e Tommaso Zorzi al Maurizio costanzo show

Il nome di Tommaso Zorzi svetta in cima alle tendenze social di queste ore per le critiche che gli sono state rivolte da chi non ha apprezzato il mancato confronto con Giorgia Meloni in merito alla legge Zan contro l’omofobia durante la prima puntata del Maurizio Costanzo Show. Secondo molti, infatti, la presenza contestuale del vincitore del GF Vip e della leader di Fratelli d’Italia su un palco così importante come quello del talk di Canale 5 avrebbe potuto rivelarsi un’occasione perfetta perché lui la incalzasse su un tema un tema così delicato, affrontato solo da Maurizio Costanzo a un certo punto della discussione.

“Bisogna fare qualcosa sulla legge contro l’omofobia. Io mi vergogno. Non ce la faccio più a sentire ogni giorno che una donna viene uccisa o un ragazzo omosessuale viene preso a calci e pugni”, ha commentato il giornalista. “La violenza e la discriminazione sono già punite nel nostro ordinamento - la replica di Giorgia Meloni - Non è che oggi è possibile farlo, non è possibile picchiare due ragazzi che si stanno baciando”.

Dal canto suo, Zorzi ha rivolto a Meloni solo una domanda sull’estensione del diritto di voto anche ai sedicenni, alla quale lei ha risposto: “Non credo sia nella prima lista delle cose che vuole oggi un sedicenne”. Tra i due, inoltre, uno scambio di battute sul tormentone “Io sono Giorgia”, inventato proprio dall’influencer. “Non ti ho mai mandato quel mazzo di fiori per la canzone che tu mi hai scritto. Volevo mandarti i testi di altri miei comizi perché se me la potessi musicare, mi farebbe piacere. Lui è l’inventore di quel tormentone che è andato in tutte le discoteche”, ha ricordato Meloni; “Sì, sono io l’inventore di ‘genitore 1, genitore 2′. Aspetterò i fiori, allora”, ha replicato lui.

Tommaso Zorzi replica alle critiche: “Avete sbagliato programma se volevate vedere il pollaio di litigate”

In una serie di Storie Instagram Tommaso Zorzi ha replicato ai commenti social contro di lui e il mancato pressing a Giorgia Meloni durante il Maurizio Costanzo Show.

“Ora c’è una parte di gente che si aspettava che io ieri al Costanzo facessi il pollaio riguardo la legge Zan con la Meloni”, ha esordito: “La mia prima volta al Costanzo, ho un rispetto talmente grande per la trasmissione che mai mi sarei permesso di andare lì a litigare, non è il mio stile generale. Forse stavate guardando il programma sbagliato se volevate vedere il pollaio di litigate. Era un argomento che sapevo avrebbe affrontato Costanzo, e infatti la domanda l’ha fatta. Mi fa morire che ogni volta dite che la tv è troppo trash, poi quando non lo è vi lamentate che non si fa il pollaio”.

Poi, il commento entusiasta sugli ascolti del programma: “Ieri il Costanzo ha fatto il record assoluto di ascolti, ha fatto il 14%”, ha affermando sorridendo, tornando poi sulla questione in una nuova storia che ha espresso tutta la sua amarezza per la cattiveria dei messaggi ricevuti.

“Non voglio creare polemiche, ma pensate di leggere ‘voglio poter picchiare Zorzi se lo vedessi per strada e uscire innocente’, oppure ‘per farvi capire quanto lo odio se fossi in macchina e lo vedessi lo prenderei sotto per poi fare retromarcia e passarci sopra altre cinque volte per sicurezza’…..Ringrazio il 99% delle persone che non è così, ma quando leggo queste cose ci rimango male… Che cattiveria gratuita”.

Tommaso Zorzi querela Fulvio Abbate

Dopo il suo sfogo sui commenti ricevuti, Tommaso Zorzi ha poi annunciato di aver querelato Fulvio Abbate.

“Sono mesi che parli di me denigrandomi, sputando mer*a e sfogando la tua evidente frustrazione perché probabilmente il tuo carattere spigoloso e la tua scarsa igiene personale ti portano a essere infrequentabile per molti. Detto questo oggi ho deciso di querelarti per porre fine alla tua diarrea verbale e scritta nei miei confronti”: questo il lapidario avviso inviato via social allo scrittore da Zorzi probabilmente per i commenti che lui gli ha riservato in questi mesi, uno dei quali è ancora visibile sulla sua bacheca Instagram.

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