Martedì, 18 Maggio 2021
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Umberto Smaila ricorda ‘Colpo grosso’: “Quel programma piaceva pure ai frati”

Lo showman ripercorre il successo del programma diventato un cult degli anni Ottanta e le famigerate ragazze Cin Cin

Umberto Smaila e due ragazze protagoniste del programma 'Colpo grosso'

Sono pochi i telespettatori che a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta non si siano imbattuti in una puntata di ‘Colpo grosso’, programma che per cinque stagioni, dal 1987 al 1992,  ha occupato i palinsesti della seconda serata della rete Italia 7. Storico conduttore dello show diventato un cult della tv italiana insieme alle ‘ragazze Cin Cin’ artefici di maliziosi strip tease, era Umberto Smaila che ha ricordato il successo di quell’esperienza nel corso di un’intervista a Oggi.

“Per il 99 per cento erano straniere, per loro era un modo per fare una vacanza in Italia. E, soprattutto, nessuno dei familiari ne avrebbe saputo nulla”, ha raccontato lo showman parlando delle protagoniste della trasmissione che, divenuta famosa all’estero, non mancò di creare qualche disagio: “Le inglesi quando seppero che veniva diffuso da una televisione privata in Gran Bretagna si preoccuparono. Ma poi finì tutto a tarallucci e vino, gli spogliarelli non dico che fossero casti, ma insomma… Non era la lap dance. Quelle che si spogliavano erano modelle che venivano dall’Olanda, dalla Norvegia… non erano delle grandi professioniste secondo me. Avveniva in maniera artigianale anche perché c’era poco tempo, dovevamo fare 4 puntate una via l’altra dalle 2 alle 8 di sera”.

“Colpo grosso piaceva pure ai frati”

Nonostante fosse considerato da molti critici come uno show di basso profilo e di dubbio gusto, ‘Colpo grosso’ ottenne un enorme successo di pubblico che – racconta Smaila – piaceva anche ai frati: “È assolutamente vero. Accadde durante una partita di calcio tra frati e noi della nazionale artisti tv. Un frate mi disse: ‘Mi piaceva molto di più quando lo facevi tu’”.

Dopo quattro anni Umberto Smaila abbandonò la conduzione della trasmissione, trovandosi dinanzi a un momento molto delicato della sua carriera: “A un certo punto mi sono trovato da 200 puntate all’anno a zero. Ho dovuto rivedere tutta la mia vita, vendere la Mercedes, mi sono rimboccato le maniche e sono andato in teatro a fare Fred Buscaglione. E poi ho messo in piedi l’orchestra, i locali Smaila’s. Insomma ho cominciato una nuova vita a 40 anni”, ha affermato il conduttore che oggi, a 70 anni, si dice pienamente soddisfatto di una vita che lo vede marito felice accanto alla moglie Fanny, padre di quattro figli e nonno di Edoardo.  

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