Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Coronavirus, ‘Un posto al sole’ sospende le riprese. L’attore Patrizio Rispo: “Mai successo in 24 anni” |INTERVISTA

Intervista all’attore, il Raffaele Giordano portiere del mitico Palazzo Palladini, alla luce della decisione di sospendere le riprese della soap più longeva della tv italiana: “Anche per dare un esempio, non potevamo continuare”

Un posto al sole’ ferma le riprese a causa dell’emergenza Coronavirus. In onda dal 1996 con più di 5400 puntate che dal lunedì al venerdì tengono compagnia agli italiani all’ora di cena su Rai Tre, la soap più longeva della tv italiana per la prima volta nella sua storia è costretta allo stesso stop che ha bloccato gran parte delle produzioni televisive per fronteggiare la difficilie criticità in corso.

Una decisione inevitabile arrivata dopo giorni in cui si è proseguito con le registrazioni adottando sul set tutte le precauzioni necessarie imposte dalle disposizioni governative: dalla cancellazione di ogni contatto tra gli attori nelle varie scene al fine di rispettare la distanza di sicurezza ed evitare il rischio di contagio, alle mascherine indossate dalla troupe.

Patrizio Rispo, storico volto della soap napoletana che interpreta il mitico portiere di palazzo Palladini Raffaele Giordano, ha commentato la situazione a Today:Non è mai successo prima d’ora, non c’eravamo mai fermati. Abbiamo tirato avanti fino a ieri (venerdì 13 marzo, ndr), lavorando in totale sicurezza con la troupe ridotta che ha indossato le mascherine e rispettato la distanza di sicurezza. Abbiamo tolto le scene che prevedevano baci, abbracci e contatti ravvicinati, così da chiudere i blocchi che garantissero la messa in onda. Poi però è stato inevitabile interrompere le riprese: anche per dare un esempio, non potevamo continuare”.

In questi giorni vanno in onda puntate girate circa un mese fa dove, evidentemente, non è fatto accenno al Coronavirus e al contesto attuale in cui versa l’Italia. Una circostanza che a qualche fan di ‘Un posto al sole’ abituato ad assistere all’inclusione di temi di attualità nelle vicende dei protagonisti, è suonato strano. “Molti telespettatori mi chiedono come mai nelle puntate in onda in questi giorni non si parli del Coronavirus. Noi abbiamo un magazzino di un mese di anticipo che serve proprio in emergenza, a Natale o a Ferragosto. E ora ci è servito… Le puntate nuove girate circa un mese fa coprono fino al 10 aprile”, spiega Rispo che anticipa: “Quando riprenderemo, spero al più presto, credo che se ne parlerà come una cosa passata. Ora gli sceneggiatori scrivono da casa, sono pronti a rimediare a quanto scombussolato. Speriamo di riprendere quanto prima”.

Quanto alla fine del periodo di interruzione delle riprese, una data orientativa c’è, anche se piuttosto incerta: “Abbiamo un appuntamento al 6 aprile, ma visto anche come si comporta il resto del mondo non la vedo facile”, osserva l’attore.

Patrizio Rispo: “E’ una tale emergenza che non bisogna porsi problemi”

In attesa che le riprese di ‘Un posto al sole’ ricomincino, il personaggio ‘Raffaele Giordano’ è momentaneamente in attesa, dunque. Ma Patrizio Rispo? Come sta vivendo questi giorni di isolamento in casa l’attore napoletano?

E’ una tale emergenza che non bisogna porsi problemi: va fatto e basta. Sono una persona che ha ritmi frenetici, per cui riappropriarmi di lussi come restare dieci minuti al balcone senza avere sensi di colpa è bellissimo. Ho un tavolino pieno di libri a cui potrò dare una bella smaltita, mi sto godendo la famiglia più di quanto non faccia normalmente”, racconta l’attore, reduce da un bel gesto di altruismo in un momento tanto delicato: “Stamattina sono uscito per andare a donare il sangue e ho condiviso l’iniziativa con i miei follower. Mi hanno chiamato per comunicarmi che grazie al mio intervento sui social c’è stata un’impennata di 60 prenotazioni. Questo per me è un privilegio, perché noi personaggi così popolari siamo molto ascoltati, ci rende responsabili per amplificare queste azioni”.

E sul finire di una telefonata svolta mentre dai balconi si levano musiche e canzoni che allietano l’imbrunire degli italiani costretti nelle loro abitazioni, la riflessione che augura una nuova ripartenza: “Oggi ho visto un video di Bill Gates del 2015 che pregava di prendere delle precauzioni contro un virus che sarebbe arrivato. Noi invece abbiamo tagliato la sanità, abbiamo dislocato le forniture, abbiamo fatto solo chiacchiere e pochi fatti. Ora spero che si metta un punto un fermo e che da questa situazione trarremo dei benefici. Se non ci pensiamo noi, ci pensa la natura a farci capire, a farci fermare”.

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