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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Vasco Rossi: "Pensai al suicidio ma i fan mi hanno salvato"

Il rocker di Zocca ha raccontato a Repubblica il difficile periodo della malattia, quando rischiò di morire per un batterio killer. Ora è pronto a tornare in tour: "Ho intenzione di morire su un palco, io, mica in un letto d'ospedale"

Vasco Rossi è arrivato a un passo dal suicidio ma a salvarlo è stato l'amore dei fan. A raccontarlo è lo stesso cantante, che ha rivelato a Repubblica il difficile periodo della malattia, quando ha rischiato di morire per un batterio killer: "Volevo farla finita ma non ho visto la luce nella fede: mi ha aiutato l'affetto della mia famiglia, dei fan, mi è stato di conforto internet".

"L'11 settembre dello scorso anno ho avuto la terza ricaduta, ho dovuto fermarmi, è stata pesantissima ma ora tutto è superato. Sono stato di nuovo in terapia intensiva, attaccato alle flebo, ho perso conoscenza per tre giorni, poi venti giorni di cure e la riabilitazione. Questo streptococco vive normalmente sulla pelle ma quando trova una ferita o un'infiammazione entra in circolo e, se ti trova con le difese immunitarie basse, comincia a distruggere tutto sino a farti fuori, in un mese", ha raccontato il Blasco. "Sono stato particolarmente male tra ottobre e novembre, non mi muovevo più bene, iniziavo a non essere più autosufficiente, la mia famiglia mi è stata molto vicina. Un braccio mi si era bloccato, non riuscivo a mangiare con la forchetta e neanche più a masticare, era colpa delle medicine e quando le ho sospese e ho cominciato a fare la fisioterapia ho ricominciato a poco a poco a muovermi".

Per superare questo momento difficile, Vasco Rossi ha trovato conforto grazie ai social network: "Facebook è stato il mio compagno di viaggio in questi due anni, ho scoperto il gioco di stare insieme a tanta gente stando seduto da casa, come in un bar virtuale. C'è sempre una persona, però, dall'altra parte. Mi sono divertito un bel po' nel mio profilo pubblico, l'ho trovato uno strumento potentissimo di comunicazione per poter dire la mia e difendermi da quelle immagini che mi vengono appiccicate addosso, ho fatto un po' di guerra ai pregiudizi anche se le guerre ai pregiudizi non si vincono neanche da morti".

Ora Vasco Rossi è pronto a ripartire e tornerà in tour a cantare negli stadi, a Torino e Bologna, per una serie di date dal 9 giugno.

"Ho inserito le canzoni più dure, di carattere sociale che ho scritto venti anni fa e che sono ancora di attualità tipo 'C'è chi dice no', 'Gli spari sopra' e 'Stupendo'", ha spiegato il Blasco.

"Ho intenzione di morire su un palco, io, mica in un letto d'ospedale".

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