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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Venezia 2012, i Leoni d'Oro del cinema italiano

Dal 1946, l'Italia ha conquistato per dieci volte il massimo premio consegnato alla Mostra del Cinema, da "Giulietta e Romeo" del 1954 a "Così ridevano" del 1998

 

Nata nel 1932, su iniziativa del Conte Volpi, la Mostra del Cinema di Venezia è il primo Festival Cinematografico del mondo.

Dal 1934 iniziò a premiare i vincitori con la Coppa Mussolini per il miglior film italiano e quella per il miglior film straniero. Il primo film italiano premiato a Venezia fu "Teresa Confalonieri" di Guido Brignone.

Dal 1946, il premio cambia nome e diventa Leone d'Oro.

Il primo film italiano del dopoguerra a vincere a Venezia fu "Giulietta e Romeo" di Renato Castellani. L'anno è il 1954 e sono in gara anche "La Strada" di Federico Fellini e "Fronte del Porto" di Elia Kazan. "Senso" di Luchino Visconti fu ignorato tra le polemiche.

Il 1959 il nostro cinema riceve una doppia consacrazione: il Leone d'Oro viene assegnato ex aequo a "La Grande Guerra" di Mario Monicelli, con il duo Vittorio Gassman e Alberto Sordi, e a "Il Generale Della Rovere" di Roberto Rossellini, con un immenso Vittorio De Sica.

Nel 1962 un altro Leone d'Oro ex aequo: "L'infanzia di Ivan" di Andrej Tarkovskijj viene premiato insieme a "Cronaca Familiare" di Valerio Zurlini, tratto dall'omonimo romanzo biografico di Vasco Pratolini che racconta la storia di due fratelli (Marcello Mastroianni e Jacques Perrin) dopo la morte della madre.

Mostra del cinema di Venezia: I Leoni d'Oro conquistati dal cinema italiano

Il nostro cinema prosegue la sua cavalcata: dal 1963 al 1967 il Leone d'Oro è completamente italiano.

"Le Mani sulla città" di Francesco Rosi (premiato quest'anno con il Leone d'Oro alla carriera), spietata e crudissima denuncia della corruzione e della speculazione edilizia nell'Italia del boom economico, è il miglior film del 1963.

L'anno successivo vincono i tormenti e l'incomunicabilità di Michelangelo Antonioni e il suo "Deserto Rosso", con Monica Vitti.

Luchino Visconti conquista finalmente il Leone d'Oro nel 1965 con "Vaghe Stelle dell'Orsa" e "La Battaglia di Algeri" di Gillo Pontecorvo vince nel 1966.

Dal 1969 al 1979, la Mostra del Cinema di Venezia non consegnò premi e per quattro anni, dal 1974 al 1978 non fu organizzata, assorbita dalla Biennale. Per ritrovare l'Italia tra l'elenco dei vincitori bisogna aspettare il 1988, quando vince Ermanno Olmi con "La leggenda del santo bevitore". Dieci anni dopo, nel 1998, arriva l'ultimo premio: Gianni Amelio per "Così ridevano".

Il 2003 è l'anno delle polemiche: "Buongiorno, notte" di Marco Bellocchio, dato per favorito, non viene premiato, vincendo solo un premio per il contributo individuale di particolare rilievo per la sceneggiatura. Bellocchio abbandona la Mostra e non partecipa alla premiazione e Rai Cinema, produttrice del film, annuncia che da allora in poi non avrebbe più partecipato a Venezia.

I tempi sono cambiati e Bellocchio è tornato in gara per il Leone d'Oro, insieme ad altri due film italiani: "È stato il figlio" di Daniele Ciprì e "Un giorno speciale" di Cristina Comencini. L'8 settembre si conosceranno i nomi dei vincitori. 

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