Venerdì, 15 Ottobre 2021
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"La Grande Bellezza", Verdone: "Da romano è un'interpretazione limitata"

L'attore elogia Sorrentino ma sottolinea come il film premio Oscar non ha niente a che fare con il degrado e la cafoneria di Roma

Alla cerimonia in Campidoglio per la consegna della cittadinanza onoraria di Roma a Paolo Sorrentino c'era anche Carlo Verdone, che oltre ad elogiare l'amico regista per il successo agli Oscar e l'importante riconoscimento del Comune di Roma, ha voluto precisare la sua opinione su "La Grande Bellezza": "Si è detto nei giorni scorsi che il film di Sorrentino racconta la Roma del degrado, serva delle feste, della cafoneria e del cattivo gusto: mi permetto di dire come cittadino di Roma che questa interpretazione è limitata e miope".

Per Verdone "Sorrentino ha affondato lo sguardo nello spirito inesauribile di una città in cui non esistono solo scritte sui muri, buchi sulle strade, parcheggi abusivi, traffico congestionato, rifiuti per strada. Sorrentino - ha detto - ci mostra il potenziale maestoso che questa città conserva".

L'attore ha poi ricordato che Sorrentino è solo l'ultimo di una serie di registi non romani "che ha saputo raccontare nel corso degli anni, talvolta meglio dei romani stessi, il movimento e il paesaggio, l'anima e le atmosfere che chiunque abbia vissuto a Roma conosce bene: da Fellini a Pasolini, da Bellocchio a Bertolucci". A proposito del regista ha evidenziato il suo ruolo di "sceneggiatore dalla scrittura colta, sorprendente e romanzesca, che ha imparato a filmare con un linguaggio cinematografico dinamico e complesso quanto sensuale".

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