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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Non fu Yoko Ono a dividere i Beatles: parola di Paul McCartney

Basta critiche contro la moglie di Lennon, tuona Macca. Non fu l'artista a mettere in crisi i Fab Four. Senza di lei e la sua influenza su Lennon non ci sarebbero stati capolavori come "Imagine"

Per anni Yoko Ono ha attirato su di sé l'odio di molti fan dei Beatles e di molti appassionati di musica.

La colpa dell'artista, compagna di Lennon dal 1966 fino alla morte del cantante, ucciso nel 1980 da Mark Chapman? Aver portato zizzania all'interno dei Fab Four, aver messo in urto John Lennon e Paul McCartney e aver provocato la scissione del gruppo, privando il mondo di chissà quanti altri capolavori.

Yoko Ono si è sempre difesa ma oggi ha finalmente ricevuto giustizia. Nel cinquantesimo anniversario del primo singolo dei Beatles, è stato lo stesso Macca ha mettere fine alle polemiche.

"Sicuramente non è stata lei a far sciogliere il gruppo, la band si stava già separando - ha dichiarato Paul McCartney a David Frost - Quando Yoko arrivò, parte del suo fascino era nel suo essere all'avanguardia, nella sua visione delle cose, lei mostrò a John un nuovo modo di essere, che lui trovava molto affascinante. Era giunto il tempo che John ci lasciasse, se ne sarebbe andato comunque in un modo o nell'altro".

McCartney riconosce poi alla Ono un grande merito: senza di lei non ci sarebbero state canzoni come "Imagine".

"Non credo che John avrebbe potuto scriverle senza Yoko, per cui che lei non abbia avuto niente da farsi rimproverare", ha ammesso McCartney.

Il vero "nemico", semmai, sembra essere stato Allen Klein, il manager che nel 1967 prese il posto del defunto Brian Epstein: "Litigavo con gli altri tre, i miei compagni di una vita. Quello con cui avrei dovuto combattere davvero era lui: Klein".

L'intervista di Frost andrà in onda a novembre sul canale Al Jazeera English. 

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