Lunedì, 12 Aprile 2021

Maltempo, lunedì di allerta: è il giorno più lungo

Mezza Italia è interessata da nubifragi e forti venti, e un nuovo peggioramento è atteso per metà settimana. Piove quasi ovunque, allerta rossa in varie regioni

Isola d'Elba, distrutto il pontile in ferro simbolo delle miniere di Rio Marina - ANSA/ MAURIZIO GRAZIA

E' il giorno più difficile sul fronte maltempo: allerta rossa e scuole chiuse in molte regioni. Il Sistema di protezione civile nazionale sta seguendo a tutti i livelli territoriali l’ondata di maltempo che sta interessando quasi tutto il territorio nazionale, sotto il coordinamento del Dipartimento della protezione civile. Soprattutto il Centro-Nord verrà interessato da nubifragi e forti venti, con un nuovo peggioramento atteso per metà settimana. Solo nel fine settimana si andrà incontro a un lieve miglioramento. 

Allerta rossa lunedì 29 ottobre

Forti temporali in arrivo su Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. Le precipitazioni risulteranno particolarmente intense e abbondanti sui settori alpini, prealpini e pedemontani del nord, sulla Liguria, sulle zone interne e appenniniche del centro e sui settori ionici di Sicilia e Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Scuole chiuse oggi e domani: da Roma a Genova, l'elenco completo

Soffiano venti da burrasca a burrasca forte, dai quadranti meridionali, su Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, con raffiche fino a tempesta, in particolare su Lazio, Toscana, Liguria, Sardegna e sull’alto versante adriatico. Violente mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata quindi allerta rossa sui settori prealpini della Lombardia, su buona parte del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Liguria, nonché su parte dell'Abruzzo e su tutto il territorio del Trentino Alto Adige. L’allerta sarà arancione su ampi settori del Paese: al nord allerta arancione per buona parte della Lombardia, sui restanti settori di Liguria e Veneto, e sui settori appenninici occidentali dell’Emilia-Romagna e su tutta la Toscana; al centro-sud allerta arancione su Lazio, Umbria, e su parte di Abruzzo, Molise e Campania, nonché sul tarantino in Puglia e sulla Siclia tirrenica e ionica. Si segnala, inoltre, allerta gialla su tutto il restante territorio nazionale, con la sola esclusione dei settori orientali della Sardegna.

La mappa delle precipitazioni

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Veneto, paura per la "tempesta perfetta"

Sulla base dell'aggravamento delle previsioni meteo riguardanti l'intero territorio del Veneto, il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, in accordo con il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, i rappresentanti delle forze dell'ordine e di primo soccorso, ha disposto con apposita ordinanza la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado situate in tutto il territorio metropolitano di Venezia nelle giornata di lunedì 29 e martedì 30 ottobre 2018.

"Siamo di fronte alle condizioni della tempesta perfetta, quelle, per capirci, che determinarono l'alluvione del 2010, ma abbiamo messo in moto una macchina che ritengo efficiente e collaudata''. Lo dichiara il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che sta seguendo il lavoro dell'Unità di Crisi da lui istituita per fronteggiare al meglio l'ondata di maltempo che sta interessando il territorio.

''Siamo anche di fronte al primo test importante - dice il Governatore - per le molte opere realizzate dopo il 2010, con 925 cantieri e un miliardo d'investimenti, a cominciare dai grandi bacini di laminazione di Trissino, Caldogno e Colombaretta, pronti a entrare in funzione se ve ne fosse necessità. Per fortuna pare che non si debba fare i conti con la neve che, se cadesse e poi si sciogliesse, aggraverebbe la situazione. Per contro, la sciroccata in atto preoccupa perché impedisce al mare di ricevere gli apporti d'acqua dei fiumi''.

Migliaia di volontari mobilitati in Veneto

Continua anche nelle ultimissime ore il maltempo in Veneto, dove sono ben 16 mila i volontari della Protezione civile allertati. Scuole chiuse dappertutto, in alcune province anche domani. Lavoro rallentato in alcune fabbriche; alla Luxottica di Agordo l'attività riprende alle 14, dopo l'emergenza. Sospese le visite mediche all'ospedale di Venezia, dove alle 14 è attesa un'alta marea di 150 cm.

A Cortina 40 residenti della frazione di Alverà hanno dormito fuori casa, perché evacuati a seguito dei pericoli di esondazione del torrente Bigontina. Evacuazioni anche nel Vicentino, per il torrente Posina. E a Vicenza, la prossima notte, è attesa la piena del Bacchiglione. Numerose le strade chiuse in montagna, mentre al mare, precisamente a Jesolo, la mareggiata ha eroso 15 metri di spiaggia. Un thread molto argomentato su Twitter racconta quali sono i timori della popolazione in Veneto:

Detriti bloccano la A22 (poi riaperta)

L'autostrada A22 del Brennero è rimasta chiusa in entrambi i sensi di marcia causa una frana abbattutasi sul tratto autostradale tra Vipiteno e l'uscita di Brennero. Ad essere bloccate dalla massa di terra e detriti, sei automobili. Una persona risulterebbe ferita in maniera lieve. La frana è stata causata dalle forti piogge di questi giorni. Chiusa al traffico in più punti anche la strada statale del Brennero fino alle prime ore di lunedì

Maltempo, frana nel crotonese: 4 morti 

Livello del Po salito di 2,5 metri

Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina di oggi 29 ottobre al Ponte della Becca. Lo stato del principale fiume italiano è significativo delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti lungo la Penisola, a partire dall'Adige al Brenta ma anche i corsi d'acqua minori.

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