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Domenica, 5 Febbraio 2023
Che freddo fa

Il ciclone che sta colpendo l'Italia porterà neve anche a bassa quota ancora per un po'

Anche nei prossimi giorni continueranno le nevicate su buona parte d'Italia. Arrivano i "giorni della merla" e la tradizione quest'anno sarà rispettata

Dopo l'irruzione del ciclone mediterraneo che ha portato piogge e temporali su buona parte dell'Italia, continuerà durante la prossima settimana la circolazione depressionaria che - alimentata da correnti polari - sarà contraddistinta da abbondanti nevicate sui rilievi appenninici e fino a quote basse, intorno ai 300-400 metri.

Per oggi sabato 21 gennaio il fronte freddo agirà sulla dorsale adriatica e al Sud, con neve già dai 100/300 metri tra Romagna e Abruzzo, a tratti anche in pianura e dai 500/800 metri sull'Appennino meridionale e Sicilia. Fenomeni abbondanti attesi già da inizio giornata sulle zone interne di Abruzzo, Molise e Calabria con neve a tratti accompagnata da temporali. Qualche nevicata attesa in giornata fin sui rilievi di Sardegna, Sicilia e Campania, oltre che sulle zone interne della Toscana. Nevicherà su località come Urbino, Macerata e Ascoli, spolverata di neve anche a L'Aquila, Teramo, Chieti e Potenza, Pescara, Ortona, Vasto e Avellino mentre a Campobasso sono attesi fino a 15 centimetri di accumulo. 

Da segnalare il vento, che soffierà a tratti tempestoso dapprima di Ostro e Libeccio, poi di Tramontana e Maestrale, con raffiche anche di oltre 70-80km/h, se non oltre 100km/h su basso Tirreno e tra le Isole Maggiori, con violente mareggiate e onde anche di oltre 8-10metri al largo. Venti forti anche sull’Adriatico, con raffiche di oltre 70-80km/h

Domani domenica 22 gennaio la dorsale appenninica settentrionale e quella meridionale rimarranno alle prese con l'instabilità e nuove nevicate sparse a quote basse sui settori settentrionali, collinari al Sud, anche se i fenomeni dovrebbero risultare meno insistenti rispetto alle giornate precedenti, specie sui settori centrali. Fenomeni intensi attesi però su Romagna e Marche, dove si potrà avere anche qualche temporale di neve dai 300/400m. A Urbino in questa occasione potrebbe cadere molta neve, anche più di 30cm, ma un po' di neve è attesa di nuovo a Macerata, Ascoli e Perugia, così come ad Avellino nelle prime ore della giornata. Sempre nelle prime ore di domenica neve mista a pioggia potrebbe cadere anche su Cosenza, pur senza accumulo.

Arrivano i giorni della merla

Come da tradizione l'ultima decade di gennaio sarà caratterizzata dal freddo con temperature sotto la media per via di azioni di aria fredda di natura artica marittima o continentale sull'Europa meridionale. Queste alimenteranno una circolazione ciclonica che porterà una fase tipicamente invernale con piogge e nevicate fino a quote basse. Secondo le previsioni verso la fine del mese sarà possibile un tentativo da parte dell'anticiclone di guadagnare terreno verso levante ma sarà ostacolato da nuovi afflussi di aria fredda di origine artica diretti verso l'Europa orientale ma che tenderanno a coinvolgere anche le nostre regioni. Stando a questo scenario i Giorni della Merla - gli ultimi tre giorni di gennaio - che secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell'anno, sarebbero rispettati con pioggia, neve e temperature sotto la media.

Secondo altre tradizioni la spiegazione della locuzione deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri. La leggenda, infatti, vuole giustificare in maniera favolistica il forte dimorfismo sessuale che si osserva nella livrea del merlo, che è bruna (becco incluso) nelle femmine, mentre è nera brillante (con becco giallo-arancione) nel maschio. Sempre secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella; se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.

Ma quindi quando finirà questo freddo tipicamente invernale? Secondo le previsioni la prima settimana di febbraio vedrebbe una graduale attenuazione delle fredde correnti da Nord con una tendenza a rialzo termico. La pressione è prevista infatti aumentare comportando una maggiore stabilità atmosferica ma le temperature resteranno ancora sotto media. A noi non resta che aspettare, ma per ora, copriamoci.

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