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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Nella morsa del gelo

Freddo e neve sull'Italia: una settimana con un clima in "altalena"

La perturbazione giunta sull'Italia ad inizio settimana direttamente dall'Artico provocherà gli ultimi fenomeni di instabilità martedì su parte delle regioni meridionali, ma le condizioni saranno già in netto miglioramento

Nubifragi, neve a quote basse e freddo: il maltempo "fa sul serio" e nel corso della settimana appena iniziata nuove irruzioni polari si dirigeranno verso l'Italia e non sono da escludere dei veri e propri nubifragi in Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. Per oggi è inoltre confermata l'allerta arancione in Calabria e Campania.

Freddi venti di Bora e Maestrale porteranno la neve lungo l'Appennino e sulle montagne sarde, con fiocchi a bassissima quota per questo periodo e fin sotto i 500/600 metri. In Alto Adige la stagione sciistica è partita nel migliore dei modi, almeno per quanto riguarda la neve caduta abbondantemente durante il fine settimana. Il record lo registra Plan in val Passiria con 46 centimetri, mentre a San Candido ne sono caduti 38 e a Riva di Tures 36, a Casere in valle Aurina 32 centimetri.

Da mercoledì ancora pioggia e neve

Ma quanto durerà il freddo? La perturbazione giunta sull'Italia ad inizio settimana direttamente dall'Artico provocherà gli ultimi fenomeni di instabilità martedì su parte delle regioni meridionali, ma le condizioni saranno già in netto miglioramento sia per il suo allontanamento verso i Balcani, sia per il rinforzo di un campo di alta pressione in espansione dall'Europa occidentale.

La permanenza dell'anticiclone sul Mediterraneo centrale e l'Italia sarà però molto breve, visto che dalle latitudini settentrionali sarà già in gestazione un nuovo affondo perturbato. Nel frattempo le ultime piogge interesseranno domani Puglia, Basilicata, Calabria e nordest Sicilia, con neve già dai 500/700m sulle zone peninsulari, dai 1000m in Sicilia, ma in esaurimento in giornata e con tendenza a schiarite. Bel tempo invece sul resto d'Italia, ma con nubi in aumento in serata su confini alpini, Levante Ligure ed alta Toscana.

Mercoledì, quando il rinforzo di correnti occidentali che precederanno la sua discesa provocheranno un graduale peggioramento sulle regioni esposte, ovvero quelle tirreniche, poi anche sull'arco alpino, primo settore ad accogliere il fronte vero e proprio. Le nubi andranno progressivamente aumentando al Nord ed in serata deboli piogge interesseranno Emilia e Friuli VG, mentre sulle Alpi centro-occidentali un po' di neve cadrà dagli 800/1000m, a quote superiori su quelle piemontesi e in Valle d'Aosta.

Aumenteranno le nubi anche sulla Sardegna occidentale e sulle regioni tirreniche, con deboli piogge già al mattino in Toscana, poi tra il pomeriggio e la sera anche sulle restanti zone tirreniche e qualche nevicata interesserà dai 1300/1500m sull'Appennino, mentre resisterà il bel tempo sul versante adriatico e su quello ionico. Le temperature recupereranno alcuni gradi, a causa dell'ingresso di più miti correnti da ovest-sudovest che precederanno l'ingresso della perturbazione.

meteo mercoledi-3

Poi il fronte si sposterà verso sud dando luogo a maltempo su Nordest, Emilia, Sardegna e regioni centro-meridionali, specie tirreniche, con fenomeni anche intensi sul Lazio, meno sul versante adriatico. Non ancora coinvolte Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, con prevalenza di schiarite. Quota neve sui 700/1000m sulle Alpi, 1300/1500m sull'Appennino.

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