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Sabato, 20 Aprile 2024
Uno sguardo oltre

Caldo sì ma meno estremo: le prime previsioni per l'estate 2023

Se l'estate 2022 è stato il più avaro di precipitazioni della storia e con temperature superiori di 2,2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali i prossimi mesi potrebbero risultare meno estremi rispetto allo scorso anno

Una estate meno estrema di quella passata: sono queste le prime indicazioni che arrivano dalle previsioni stagionali del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale del Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino. Se l'estate 2022 è stato il più avaro di precipitazioni della storia e con temperature superiori di 2,2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali - come certificato dal rapporto annuale sul clima europeo di Copernicus - i prossimi mesi potrebbero risultare caldi ma non così tanto come lo scorso anno.

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Secondo l'analisi del consorzio LaMMA la circolazione atmosferica a livello europeo risente ancora degli effetti tardivi del riscaldamento stratosferico principale avvenuto a fine febbraio. Blocchi alla circolazione zonale, pertanto, dovrebbero caratterizzare anche l’ultima parte di aprile e, complice l’imminente inversione stagionale dei venti in stratosfera, protrarsi fino ai primi giorni di maggio con una circolazione ancora prevalentemente settentrionale.

A seguire probabile riassorbimento dell’anomalia di circolazione con conseguente riduzione degli scambi meridiani Nord-Sud e ritorno a condizioni più zonali. La presenza di un dipolo mediterraneo piuttosto debole e la propensione a valori di pressione in quota più alti della norma sulla penisola iberica, dovrebbe consentire ingressi di masse d’aria nordatlantica o settentrionale, alternati a temporanee fasi anticicloniche; meno probabili i sistemi depressionari associati a flussi di Scirocco o Ostro.

Pertanto, per il mese di maggio, atteso un numero di giorni piovosi nella norma e temperature in media o leggermente superiori. Improbabili rispetto allo scorso anno precoci ondate di calore per via della modesta spinta subtropicale. Le precipitazioni, data la circolazione attesa, potrebbero risultare distribuite in maniera piuttosto irregolare risultando comunque più frequenti sulle regioni centro-meridionali.

Per quanto riguarda giugno e luglio gli elementi ad oggi disponibili non permettono di elaborare una tendenza; tuttavia, le prime indicazioni che derivano dalle dinamiche climatiche innescate dalla fine della Nina e gli scenari forniti dai principali centri interazionali suggeriscono un bimestre più caldo della norma, ma con anomalie inferiori rispetto a quelle eccezionali osservate nel 2022. I giorni piovosi dovrebbero risultare in linea con la climatologia attesa.

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