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Lunedì, 29 Novembre 2021
Maltempo

Il "Medicane" fa paura: le previsioni per i prossimi giorni

Timori per la possibile formazione di un ciclone mediterraneo simil tropicale. Avvertono gli esperti di 3bmeteo: attesi pioggia e temporali a carattere di nubifragio e venti burrascosi

Il maltempo al Sud non è finito. Dopo la disastrosa alluvione che ha colpito Catania, c'è preoccupazione in vista della possibile formazione di un ciclone mediterraneo con pioggia e venti forti che potrebbe colpire duramente il sud Italia. "Appare infatti ormai molto probabile la formazione di un ciclone mediterraneo simil tropicale associato a venti paragonabili a quelli di un uragano (Medicane), che tra giovedì sera e venerdì dovrebbe risalire lo Ionio e raggiungere parte del Sud Italia", dice il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, che avverte: "Pur con ancora delle incertezze legate alla traiettoria del vortice, le zone interessate da una nuova severa ondata di maltempo dovrebbero essere Calabria e Sicilia orientale". 

Maltempo, "Medicane" spaventa il Sud

Secondo le previsioni, il passaggio del "Medicane" è previsto a partire da giovedì sera e nel corso di venerdì. "Ci attendiamo condizioni di maltempo talora severo con piogge e temporali talora a carattere di nubifragio e venti burrascosi, con raffiche anche di oltre 100km/h sullo Ionio e violente mareggiate sulle coste esposte", dice Ferrara. Le zone maggiormente al rischio al momento sono quelle sul versante ionico: siracusano, catanese, messinese ionico, poi reggino, Locride in generale, catanzarese e crotonese. "Non esclusi picchi pluviometrici ancora una volta superiori ai 150-200mm con possibili criticità idrogeologiche, frane e allagamenti, oltre ai potenziali danni arrecati dal forte vento. Prestare dunque massima attenzione a queste zone", spiega Ferrara. Maltempo anche nel resto del Sud, sebbene le altre regioni dovrebbero "rimanere più ai margini dell'azione ciclonica", con "nubi irregolari e precipitazioni in genere meno intense e più occasionali", secondo l'esperto, che però avverte: c'è infatti una "remota possibilità" che anche la Campania possa essere interessata in modo più diretto dal fenomeno entro la fine di venerdì, come pure la situazione potrebbe precipitare anche in Sardegna, soprattutto sul versante sud-orientale dell'isola.

Il "Medicane" con raffiche di vento a 100 chilometri orari che terrorizza Sicilia e Calabria 

Al centronord situazione tranquilla, ma ancora per poco

Per il momento le regioni del Centro Nord possono stare relativamente tranquille fino a venerdì. Secondo gli esperti di 3bmeteo, nel weekend infatti la situazione potrebbe modificarsi in peggio, con nubi in aumento e precipitazione in arrivo dal Nordovest e dalla Toscana. Un peggioramento "più marcato" è infatti atteso a partire dal 1 novembre, "quando una vasta perturbazione atlantica riporterà le piogge autunnali su gran parte del Centronord, a tratti anche abbondanti a ridosso dei rilievi e sul versante tirrenico". Per allora però la stretta del maltempo si sarà allentata al Sud, anche se il ciclone mediterraneo avrà lasciato comunque in eredità una "certa instabilità atmosferica".

Catania riparte, ma si prepara al peggio

"Domani e venerdì resteranno chiuse le scuole e le attività commerciali non essenziali almeno per quanto riguarda Catania, poi saranno gli altri sindaci a fare le opportune valutazioni", ha detto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, a margine dell'incontro in Prefettura sull'emergenza maltempo in città

Già da ieri sera i commercianti si sono attivati per rimuovere fango e detriti che hanno invaso le loro attività. Gli operai della Dusty hanno completato la pulizia straordinaria di piazza Duomo e i tecnici dell'Enel hanno lavorato anche di notte per risolvere gli oltre 77 guasti segnalati in città. Quasi 200 gli interventi di soccorso già effettuati dai vigili del fuoco nelle ultime 24 ore a Catania e provincia. Proseguono inoltre le ricerche della donna dispersa nel territorio di Scordia.

L'avvertimento del capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio: "È necessario completare gli interventi in corso e prepararci al previsto peggioramento".

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