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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Le previsioni meteo

Dopo la sventagliata artica è di nuovo "estate"

Nuova fase anticiclonica attesa nella settimana del 7-14 novembre con temperature ancora più alte della media storica

In queste ore una depressione centrata sul basso Tirreno coinvolge tutto il centro-sud Italia, dove il tempo è perturbato ma già domani domenica 6 novembre residue piogge coinvolgeranno solo il medio-basso versante adriatico e sul Nord della Sicilia. Per la prossima settimana è prevista una nuova fase anticiclonica che porterà un rialzo delle temperature non solo in Italia: secondo i modelli matematici previsionali le temperature risulteranno più alte della norma di 2-3 °C in Italia e di 4-6 °C sull'Europa centro-settentrionale. Una nuova bolla di calore quindi che seguirà l'incursione di aria artica che ha portato locali nubifragi in queste ore.

Ma davvero tornerà il caldo? Se "l'estate di San Martino" è una proverbiale ricorrenza del periodo, andiamo incontro a un rialzo delle temperature davvero anomalo su tutta l'Europa.

Previsioni meteo: una super estate di San Martino

La pressione tornerà ad aumentare già dall'inizio della prossima settimana, dopo il vortice che avrà lasciato il segno nel weekend. Il tempo si stabilizzerà e sarà caratterizzato solo da una locale residua instabilità lunedì al Sud, mentre sul resto d'Italia il rinforzo dell'anticiclone determinerà condizioni più stabili. Martedì tuttavia qualche disturbo potrà coinvolgere l'alto settore tirrenico e la Liguria, esposti ad un flusso di correnti umide sudoccidentali innescate dal passaggio delle perturbazioni atlantiche sull'Europa centro-settentrionale. Queste riuscirebbero ad indebolire almeno temporaneamente l'anticiclone all'altezza dell'arco alpino intorno alla metà della settimana, accompagnando il transito di una nuova perturbazione atlantica tra mercoledì e giovedì sulle regioni centro-settentrionali, responsabile di una fase instabile breve ma a tratti intensa. Tuttavia l'aria in circolazione non sarebbe più sufficientemente fredda da favorire fenomeni a carattere nevoso in montagna, se non sulle Alpi a quote piuttosto elevate. Meno coinvolte sarebbero le regioni meridionali, sotto lo scudo anticiclonico presente alle latitudini europee centro-meridionali.

Passata la metà della settimana l'anticiclone sembrerebbe intenzionato a posizionare i suoi massimi sull'Europa centro-settentrionale, dove le condizioni si mostrerebbero stabili e in condizioni climatiche anche particolarmente miti. Sul fianco destro dell'alta pressione si potrebbe però innescare la discesa di correnti relativamente più fresche dall'Europa nordorientale verso le latitudini mediterranee, potenzialmente capaci di mantenere attiva un'area di relativa bassa pressione non lontano dal sud dello Stivale.

Nel caso dell'Italia a risentire degli effetti stabilizzanti dell'anticiclone europeo sarebbero soprattutto le regioni centro-settentrionali nella parte conclusiva della prossima settimana, mentre quelle meridionali rimarrebbero parzialmente esposte agli effetti della bassa pressione, con una certa variabilità alternata a momenti più soleggiati.

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