E' morto Hugo Chavez: la sua vita in 10 flash

Il New York Times ha scelto i 10 momenti più significativi della vita politica di Hugo Chavez. Il Venezuela piange. Gli Usa respingono ogni accusa

E' morto a Caracas Hugo Chavez. Il Presidente del Venezuela perde la lotta contro il cancro. Le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi giorni a causa di una grave infezione. "Abbiamo ricevuto la dura e tragica notizia che il comandante Hugo Chavez è morto". A Caracas erano le 16 e 25 quando ha preso la parola il suo vice Nicolas Maduro. Il ministro degli Esteri venezuelano, Elias Jose Jaua Milano, ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale in onore del presidente

Il Venezuela è sotto shock. "È un momento di profondo dolore", è riuscito ad aggiungere Maduro, interrompendosi fra i singhiozzi, mentre i militari intorno a lui gridavano "lunga vita a Chavez". Era il suo secondo discorso alla nazione in diretta tv. Il primo, poche ore prima, era servito ad annunciare un "attacco esterno del nemico imperialista", un complotto per "infettare" il presidente, "farlo ammalare a morte", come era successo con Arafat.

CHI E' MADURO, IL SUCCESSORE

"Nelle prossime ore renderemo noti tutti i programmi per rendere omaggio al nostro comandante", ha aggiunto il vicepresidente, che ha chiuso il suo intervento con un 'Che viva Chavez!". "Portiamogli canzoni di omaggio, di onore, come quella di Alì Primera: quelli che muoiono per la vita non possono essere chiamati morti": con queste parole il vicepresidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha convocato i suoi concittadini a concentrarsi davanti all'ospedale militare, dove è morto il presidente Hugo Chavez. Il vicepresidente ha chiesto anche che "il popolo di Chavez" si riunisca sulla piazza Bolivar, dove Chavez ha tenuto l'ultimo meeting della campagna elettorale prima delle presidenziali dello scorso 8 ottobre, sottolineando che "a partire da questo momento, è proibito piangere". 

Il New York Times ha scelto i 10 momenti più significativi della vita politica di Hugo Chavez. Eccoli, in ordine cronologico.

4 Febbraio 1992
Hugo Chávez, colonnello dell'esercito, guida un fallito colpo di stato contro il governo venezuelano. Dopo il suo arresto, compare alla televisione di stato per chiedere ai suoi compagni di militari ribelli di ritirarsi. Anche allora, non era disposto a ritirarsi del tutto. "Compagni, purtroppo, per ora, gli obiettivi che ci eravamo prefissati non sono stati raggiunti nella capitale", ha detto dal palazzo presidenziale, sorprendenti molti spettatori con quel "per ora" . "Vale a dire, qui a Caracas, non siamo stati in grado di prendere il potere. Avete agito molto bene, ma è il momento di evitare ulteriori spargimenti di sangue. E 'tempo di riflettere e nuove situazioni si creeranno e il paese deve progredire con decisione verso un destino migliore."

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2001
Chávez e Fidel Castro, leader storico di Cuba, hanno spesso trascorso compleanni l'uno insieme all'altro; erano occasioni per dimostrare il loro rispetto reciproco. Per il t5esimo compleanno di Fidel, nel 2001, Chávez ha invitato il suo alleato in Venezuela per una serata di gala in cui ha cantato Happy Birthday, sostenuto da un quartetto, e ha dato al suo "padre" - come spesso si riferiva a lui - il primo fucile che gli era stato consegnato quand'era cadetto dell'esercito. Più tardi i due amici intimi hanno fatto un tour attraverso i corsi d'acqua della foresta pluviale del Venezuela. La visita, Chávez ha detto, "ci dà l'opportunità di fargli sapere quanto gli vogliamo bene". Il signor Castro ha risposto a sua volta. "In tutta la mia vita, non ho mai ricevuto questo tipo di tributo". Oltre ai compleanni, Chávez ha trovato molti altri modi per mostrare la sua ammirazione per Fidel, tra cui messaggi su Twitter - sempre con i punti esclamativi - come quello riportato di seguito, che può essere tradotto come: "La sua energia e la chiarezza sono impressionanti. Lui è un esempio di volontà rivoluzionaria e determinazione per tutti! Viva Fidel!"

7 Agosto 2005
Chávez ha accusato la Drug Enforcement Administration di spionaggio e sospende la cooperazione con l'agenzia. Gli Stati Uniti si erano già lamentati del fatto che il Venezuela non stava facendo abbastanza per fermare le spedizioni di cocaina colombiana, che dal Venezuela raggiungevano poi gli Stati Uniti o l'Europa. Sul fronte della droga, relazioni conflittuali tra Chávez e gli Stati Uniti sono continuate per tutti questi anni.

20 Settembre 2006
Il presidente Chávez non le manda a dire al presidente Bush davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 settembre 2006, definendo Bush come "il diavolo" che pensa di essere "il padrone del mondo." "Ieri, il diavolo è venuto qui", ha detto Chávez, alludendo alla comparsa di Bush davanti all'Assemblea Generale. "Proprio qui. Proprio qui. E si sente odore di zolfo ancora oggi, su questo palco". Poi Chávez si fa il segno della croce, unisce le mani come in preghiera e alza lo sguardo verso il soffitto. L'amministrazione Bush aveva accusato Chávez di: incoraggiare un'insurrezione in Bolivia, sostenere i ribelli in Colombia, essere in collusione con Castro, limiare la stampa nel suo paese. Sono numerose le ragioni per cui si è alzata negli anni l'asticella della tensione tra gli Stati Uniti e Venezuela.

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Settembre 2007
Il programma televisivo di Chávez, Aló Presidente!, è stato pieno di molti momenti memorabili nel decennio e oltre di trasmissioni. Trasmesso in diretta in Venezuela la domenica dalle 11 a quando Chávez decideva che aveva finito di parlare, un tempo variabile da quattro a otto ore. Lo show televisivo unico al mondo in cui un capo di stato regolarmente invitava le telecamere a seguire le sue pratiche di governo. Uno show spesso caratterizzato da canto e danza. Chavez ha anche uusato anche lo spettacolo per far vergognare i ministri che lo hanno deluso. Sebbene le domande del pubblico fossero una parte importante dello spettacolo, le inchieste giornalistiche in genere non lo erano. Quando John Sweeney della BBC chiese: "Perché il Venezuela non spende il suo denaro in Venezuela" Chávez ha risposto: "Questa è una domanda stupida. Non posso rispondere a una domanda stupida, perché chi cerca di rispondere a una domanda stupida potrebbe sembrare stupido." Chávez ha poi dire al signor Sweeney che solo "qualcuno stupido chiedeva una domanda così stupida."

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10 Novembre 2007
Chávez definisce José María Aznar, alleato del presidente Bush ed ex primo ministro spagnolo, un "fascista" in un discorso al vertice ibero-americano a Santiago il 10 novembre 2007. Il re di Spagna, Juan Carlos I, con rabbia si rivolge a Chávez e dice in spagnolo, "Perché non stai zitto?". Chávez non ha risposto immediatamente, ma poi ha detto: "Io non offendo nessuno dicendo la verità."

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22 Marzo 2011
Nel corso della sua carriera politica, Chávez ha utilizzato molti modi creativi per sottolineare i mali del capitalismo e dell'elitarismo, che egli credeva si propogasse in lungo e in largo, forse anche oltre i confini della Terra. "Ho sempre detto, sentito, che non sarebbe strano che ci fosse stata la civiltà su Marte", ha detto nel 2011 , "ma forse il capitalismo è arrivato lì, è arrivato l'imperialismo ed è finito il pianeta." Allo stesso modo ha accusato il capitalismo e l'imperialismo per i fallimenti degli Stati Uniti, sottolineando i benefici di ciò che egli chiamava socialismo del 21esimo secolo: fondare aziende statali, impadronirsi delle fabbriche private e creare cooperative, tra le altre misure.

CARACAS, LACRIME PER LE STRADE DOPO L'ANNUNCIO

Dicembre 2011
Nel mese di dicembre 2011, il signor Chávez ha suggerito che gli Stati Uniti potrebbe essere collegato al cancro che lui e altri leader politici in Sud America si sono ritrovati a combattere. "E' molto difficile da spiegare, anche con la legge delle probabilità, ciò che è successo ad alcuni di noi in America Latina", ha detto Chávez in un discorso televisivo nazionale ai militari, facendo riferimento a problemi di salute affrontati dal presidente Cristina Fernandez de Kirchner dell'Argentina, presidente Dilma Rousseff del Brasile e del Paraguay Fernando Lugo, tra gli altri. "Sarebbe così strano che abbiano inventato la tecnologia per diffondere il cancro e noi non lo sapremo per 50 anni?".

5 Aprile 2012
Chávez si è descritto come un discepolo di Simón Bolívar, l'aristocratico del XIX secolo che ha liberato gran parte del Sud America dalla Spagna. Tanto che il signor Chávez ha commissionato un mausoleo di 17 piani di altezza, tutto di piastrelle bianche, per conservare le spoglie dell'eroe nazionale. La sua fascinazione per i resti Bolívar ha preso un'altra forma nel 2010, quando il signor Chávez ha scioccato molti aprendo la tomba di Bolívar nel Pantheon, così che gli scienziati potessero prelevare campioni dai suoi resti. Chávez stava testando una teoria secondo cui la morte del Liberatore in Colombia nel 1830 è il risultato di avvelenamento, non la tubercolosi, come gli storici hanno a lungo ritenuto. I test hanno confermato che i resti appartenevano a Bolívar, ma l'inchiesta sull'avvelenamento è stata inconcludente.

2012
Chávez ha fatto del suo programma di alloggi popolari un pilastro della sua campagna. Seguire Chávez su Twitter di tanto in tanto ha avuto grandi benefici inaspettati. La scorsa estate ha dato un nuovo appartamento a una donna di 19 anni che era diventata la sua follower numero 3.000.000 su Twitter. Dal momento in cui è entrato a far parte del social network nel mese di aprile 2010, Chavez ha iniziato ad usare lo spazio per condividere le sue opinioni e per plasmare la sua eredità, promuovendo il futuro del suo movimento con messaggi come quello che segue. "Chavez è il popolo! Siamo tutti Chavez! Chavez è la nazione!

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