Domenica, 20 Giugno 2021
Mondo Francia

Il medico che propone di cancellare le feste di Natale e Capodanno per evitare la terza ondata

La proposta shock del direttore di un ospedale privato nella regione di Parigi: il rischio secondo lui è che le celebrazioni per le festività possano portare a un “gigantesco cluster nazionale”

foto di repertorio Unsplash

Anche in Francia tiene banco il dibattito sul primo Natale al tempo della pandemia e stanno facendo discutere le dichiarazioni di un medico secondo il quale le celebrazioni di Natale e Capodanno andrebbero direttamente abolite. Per Julien Lenglet, ematologo e direttore di un ospedale privato ad Antony,  nella regione di Parigi, annullare le festività di dicembre sarebbe un buon modo per evitare una nuova impennata di contagi e il diffondersi ancora più rapido del virus. 

Secondo Julien, intervistato dalla rete all news BFMTV, c’è il rischio infatti che Natale e Capodanno provochino un “gigantesco cluster nazionale e intergenerazionale”, che potrebbe dare origine “a una potenziale terza ondata” e relativo nuovo “confinamento”. “Se dovessi dare un’opinione puramente scientifica e razionale, direi piuttosto di annullare senza esitazione Natale e Capodanno”.

Che Natale sarà in Francia?

Secondo un sondaggio Ifop pubblicato recentemente da Le Parsien, 7 francesi su 10 sono pronti a restare in isolamento fino alla fine dell’anno, sacrificando le celebrazioni di Natale e Capodanno.

Sembra quindi che i francesi si siano già messi, come si dice, l’animo in pace e abbiano accettato l’idea che quest’anno le festività saranno giocoforza diverse e meno condivise, anche se non sarà facile come hanno raccontato alcuni intervistati da Le Figaro. C’è chi si dice “triste e rassegnato” di fronte alla prospettiva di un Natale senza messa tradizionale come madame Yvette, 77 anni, e chi invece come Thomas, 30 anni, già si prepara a trascorrere le feste lontano dalla famiglia: “La maggior parte dei miei familiari lavora in campo medico, quindi questo complica ancora di più le cose”. Altri invece sembrano “sollevati” dalla possibilità di sfuggire al tradizionale Natale con l’intera famiglia al tavolo potendo per una volta passare una festività più intima soltanto con i parenti più ristretti, mentre per altri ancora il pensiero va ovviamente ai bambini, che saranno ancora una volta sacrificati. 

Dopo aver detto prima in un’intervista che quest’anno Natale non sarebbe stata “una festa normale”, il ministro della Salute Olivier Véran ha cercato di mostrarrsi più ottimista, dichiarando che “Natale sarà sempre Natale” e che nessuno ha intenzione di “fermarlo”, ma ammettendo che Capodanno e i tradizionali veglioni con decine e decine di persone insieme possono essere sicuramente più a rischio. 

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