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Sabato, 2 Marzo 2024
Fuga da Kabul / Afghanistan

Il cadavere di un rifugiato afghano trovato nel vano ruote di un aereo

Una delle vittime della fuga disperata dall'aeroporto di Kabul. Intanto i sindaci italiani scrivono al governo: "Pronti ad accogliere profughi"

Dopo i due uomini precipitati nel vuoto dopo essersi aggrappati ad un aereo in decollo dall'aeroporto di Kabul, il Washington Post dà notizia di una nuova vittima della fuga disperata di molti civili afghani: il cadavere di un uomo è stato trovato nel vano carrelli di un aereo da trasporto americano C-17 dell'Us Air Force. Subito dopo il decollo da Kabul, i piloti avevano segnalato la necessità di fare un atterraggio di emergenza perché non riuscivano a far rientrare le ruote. Dopo l'atterraggio la macabra scoperta. Non è chiaro se l'aereo in questione sia lo stesso che appare nel video, diventato virale, che mostra due persone che cadono nel vuoto dal C17 appena decollato.

Due fonti hanno detto al giornale che il corpo incastrato tra i carrelli ha temporaneamente reso inutilizzabile l'aereo. Si tratta dello stesso modello di velivolo sul quale sono saliti circa 640 civili afghani - ben oltre la regolare capienza - trasferiti in Qatar, la cui foto ha fatto il giro del mondo. Gli Stati Uniti stanno attrezzando tre basi militari per ospitare i profughi di Kabul. I posti loro destinati potrebbero essere oltre 22 mila secondo quanto riferito dal portavoce del Pentagono John Kirby in una intervista alla Cnn.

L'evacuazione dei profughi afghani

Le missioni militari inviate da Usa e Regno Unito in Afghanistan per assicurare l'evacuazione di cittadini occidentali, ma anche di afghani che hanno collaborato con le istituzioni di Paesi Nato o che comunque vogliono lasciare il Paese in mano ora ai Talebani, stanno lavorando per facilitare la partenza di almeno altre 6.000 persone "via Kabul" ha detto all'emittente britannica Sky News l'ammiraglio Ben Keys, della Royal Navy, spiegando peraltro che il numero delle richieste "cambia di ora in ora" e che "non sono consentite pause". Raggiungere l'aeroporto di Kabul, ha precisato l'ufficiale britannico, è "in sostanza" un problema di chi vuole partire.

La foto simbolo della fuga da Kabul: in 640 accalcati dentro il cargo Usa 

Intanto i sindaci d'Italia hanno inviato una lettera al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese: sono pronti a fare la loro parte nell'accogliere le famiglie afghane. "Non c'è tempo da perdere, sappiamo bene come i civili che hanno collaborato con le nostre missioni in Afghanistan oggi siano in forte pericolo, soprattutto donne e minori", afferma Matteo Biffoni, delegato Anci per l'Immigrazione. E anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, garantisce che la Capitale "è pronta a sostenere gli eventuali sforzi volti a istituire immediatamente corridoi umanitari". Favorevole ai corridoi umanitari è anche Paolo Gentiloni, che al Messaggero spiega: "Penso che l'Europa inevitabilmente dovrà attrezzarsi per corridoi umanitari e accoglienze organizzate, anche per evitare flussi incontrollati di clandestini. O almeno dovrebbero farlo i Paesi che sono disponibili". Sulla stessa linea è Marina Sereni, vice ministra agli Esteri. "Dobbiamo avere un atteggiamento di apertura e di massima accoglienza - sottolinea l'esponente dem - alla luce anche dei tanti Comuni, associazioni e soggetti della società civile che in queste ore hanno fatto sapere di essere pronti ad accogliere persone, famiglie, donne e bambini che vogliono fuggire dall'Afghanistan"

Ma l'idea di attivare con urgenza corridoi umanitari dopo la caduta di Kabul e le immagini degli aerei carichi fino all'inverosimile di profughi trova una reazione fredda del leader della Lega. "Accogliere in Italia alcune decine di persone che hanno collaborato con la nostra ambasciata mi sembra doveroso, ma che nessuno ci venga a parlare di accogliere decine di migliaia di afgani", spiega Matteo Salvini che aggiunge: "Ci sono paesi europei che non hanno fatto nulla, l'Italia non può essere l'unico centro di accoglienza in tutta Europa". Parole che Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, respinge: "Ora è il momento di smetterla con la propaganda dozzinale - dice - il nostro Paese, dopo aver partecipato ad un'avventura militare senza prospettiva politica, faccia tutto il possibile per permettere corridoi umanitari e accoglienza ai profughi di quel martoriato Paese". 

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