Sabato, 25 Settembre 2021
Il prezzo della guerra / Afghanistan

Quanto sono costati agli italiani vent'anni in Afghanistan

Se difficile è dare un prezzo al dramma afghano è ben più facile contabilizzare il costo della missione militare italiana in Afghanistan in termini economici e finanziari: 8.7 miliardi di euro. E 54 vite umane

Un epilogo doloroso quello che ha visto i talebani rientrare al governo a Kabul. Doloroso perché seppure il governo di Karzai prima e Ghani poi insediato in Afghanistan sotto la protezione delle forze Usa e Nato non fosse il migliore possibile, aveva garantito quel minimo di libertà che ora rischia di sparire sotto l'egida dell'Emirato islamico. Misurare il dramma umano di quanti - soprattutto di donne e minoranze etniche - avevano sperato nella fine di un regime oscurantista è difficile. Lo prova a tratteggiare con le parole Luca Barisonzi, militare dell'Esercito Italiano rimasto ferito nel gennaio del 2011 in un attentato, che in un post su Facebook ha affidato il proprio sconforto mentre in tv scorrono le immagini di Kabul, e del suo aeroporto preso d'assalto da migliaia di afgani alla ricerca di un volo che consenta loro di fuggire.

"Ho ripensato ai bambini incontrati durante quel periodo, ed ho rivisto quelli il cui volto mi era diventato familiare a Bala Morghab. Mi è ritornato alla mente come, nei mesi della missione, più l'area veniva posta in sicurezza e più le persone potevano fare ritorno alle proprie abitazioni ed i bambini riprendere a giocare, persino sotto le nostre postazioni", racconta. "Penso a quella generazione cresciuta laggiù in questi 20 anni, a tutti coloro che hanno potuto conoscere, studiare e sognare il proprio futuro. Quante ragazzine, diventate ormai donne, si sono potute sentire più libere, conquistando finalmente diritti che sono scontati per noi occidentali. Tutto questo è potuto accadere anche grazie all'impegno di noi italiani, che abbiamo compiuto il nostro dovere, sovente fino al sacrificio della propria vita", chiosa Barisonzi. Proprio quel sentimento di Nation Building che ieri grottescamente il presidente statunitense Joe Biden ha negato. Proprio oggi l'ex presidente italiano Silvio Berlusconi ha dichiarato che ciò che accade ci coinvolge "poiché l'Occidente, l'Europa ed anche l'Italia hanno dei doveri ai quali non possiamo sottrarci, senza venir meno ai valori e ai principi sui quali si fonda la nostra stessa idea di civiltà, di libertà, di dignità della persona".

"Diplomazia non significa accettazione passiva della vittoria dei nemici della libertà. Altrimenti alle classi dirigenti occidentali si potranno ripetere le parole di Churchill dopo gli accordi di Monaco, che sacrificavano la Cecoslovacchia ad Hitler: "Si doveva scegliere tra la guerra ed il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra" .

"Vedere un popolo al quale avevamo promesso la libertà ricadere nelle mani di un regime oscurantista, violento e fanatico provoca una stretta al cuore a tutti coloro che credono nell'universalità dei diritti della persona, vedere un paese strategico per gli equilibri dell'intera Asia cadere sotto la sfera di influenza dell'integralismo islamico oggi - e di Pechino in un prossimo futuro - è una grave minaccia per i nostri stessi interessi e per la nostra sicurezza. Quello che accade in Afghanistan ci riguarda due volte, come uomini liberi e come responsabili politici dell'Europa e dell'Occidente", spiega ancora Berlusconi che accusa di incapacità l'Unione Europea.

Cosa succede alle donne in Afghanistan oggi con i Talebani 

Quell'Europa oggi che nelle parole di Josep Borrell, alto rappresentante per gli esteri, ha definito prioritario garantire l'evacuazione nelle migliori condizioni possibili di tutti i cittadini europei e di tutti gli afgani che hanno lavorato con noi e che vogliono farlo. Un ritiro e una fuga dall'alto costo umano, e umanitario. Considerando anche che non tutto è perduto e che resta in una isolata provincia afghana una resistenza ai talebani per ora ignorata dalla comunità internazionale.

Il prezzo della missione italiana in Afghanistan

Se difficile è dare un prezzo al dramma afghano è ben più facile contabilizzare il costo della missione militare italiana in Afghanistan in termini economici e finanziari: i dati di Camera e Senato con i dettagli delle decisioni Governative relative alle presenze militari italiani all’estero, permettono di aggiornare il quadro dei costi raccolti dall'osservatorio sulle spese militari Mil€x. Solo per il 2021 viene confermato un esborso finanziario in linea con quello degli anni immediatamente precedenti, nonostante le operazioni di ritiro dei circa mille soldati presenti sul territorio afghano (circa 200 effettivi in più rispetto al 2020).

costo missione italiana afghanistan-2

A consuntivo, i 20 anni complessivi di presenza italiana nel Paese asiatico hanno comportato l’esborso di 8,7 miliardi di euro dei quali ben 840 milioni relativi a contributi diretti alle Forze Armate afghane che nelle settimane immediatamente susseguenti al ritiro dei contingenti internazionali hanno subito pesanti sconfitte negli scontri con i talebani.

Quanto è costata all'Italia la missione in Afghanistan

  • tra il 2010 e il 2012 sono stati dispiegati oltre 4000 soldati l'anno; 
  • mediamente sono stati impegnati in missioni operative oltre duemila soldati fino al 2014;
  • dal 2015 in Afghanistan sono presenti meno di mille soldati italiani;
  • dal 2001 ad oggi sono stati spesi 8.7 miliardi;
  • quasi un miliardo è stato speso nel solo 2011.
  • dal 2015 con la smobilitazione dell'esercito sono stati spesi 120 milioni l'anno a sostegno delle forze di sicurezza afghane

costi italia afghanistan-2

Oltre ogni dato finanziario e tabella riassuntiva va ricordato che in Afghanistan hanno perso la vita 55 nostri connazionali, e ancor più - circa 700 - sono rimasti feriti e portano i segni dolorosi di una guerra asimmetrica fatta di attentati e azioni di guerriglia. È forse questo il prezzo più alto da portarsi dietro.

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Proprio questa sera il premier Mario Draghi in un'intervista al Tg1 ha voluto rivolgere un messaggio di affetto sincero alle famiglie dei caduti e ai feriti. "Alle loro famiglie voglio dire che il loro sacrificio non è stato vano, hanno difeso i valori per cui erano stati inviati, le libertà fondamentali e i diritti delle donne, hanno fatto operazioni per prevenire il terrorismo, hanno fatto del bene. Per me e per tutti gli italiani - spiega Draghi - loro sono eroi".

"La prima cosa che bisogna fare, forse non la più importante, è riflettere sull'esperienza avvenuta. Ricordiamoci che la guerra in Afghanistan è la prima risposta degli Stati Uniti all'attentato alle Torri gemelle. Quindi il bilancio che noi traiamo non è un bilancio solo sulla guerra in Afghanistan, è di questi ultimi 20 anni e del ruolo che l'Occidente ha avuto in tutto il mondo arabo. Ma forse ancora più importante che guardare al passato e discutere di bilanci - ha concluso Draghi- è tracciare il futuro."

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