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Lunedì, 3 Ottobre 2022
La crisi economica / Afghanistan

I talebani vietano l'utilizzo di valute estere: così l'Afghanistan rischia il collasso

Tutti i fondi all'estero sono bloccati e il Fondo monetario internazionale stima che l'economia crollerà del 30%

L'Afghanistan è a un passo dal collasso. Se dal punto di vista dei diritti umani e della sicurezza delle persone la situazione è sensibilmente peggiorata con il ritorno al potere dei talebani, quello che preoccupa maggiormente è la crisi economica. Con l'abbandono del Paese delle potenze occidentali, l'economia locale rischia letteralmente di morire. Si prevede un calo del 30% totale e un'imminente catastrofe umanitaria che ridurrà in povertà assoluta una parte del Paese e che provocherà migrazioni verso gli stati vicini. L'unica misura che hanno deciso di adottare i talebani in queste ore è stata quella di vietare l'utilizzo di valute straniere su tutto il territorio nazionale. In particolare hanno imposto ai cittadini afgani di non utilizzare il dollaro americano.

"L'Emirato islamico incarica tutti i cittadini, i negozianti, i commercianti, gli uomini d'affari e il pubblico in generale di condurre d'ora in poi tutte le transazioni in afghani e di astenersi rigorosamente dall'utilizzare valuta straniera, - ha affermato il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid in una dichiarazione pubblicata online-. Chiunque violi questo ordine dovrà affrontare un'azione legale", afferma la nota. Il problema dell'economia afgana in realtà risente della presenza dei talebani a causa del mancato riconoscimento del nuovo governo da parte della comunità internazionale. Si tratta di un problema non solo politico o sociale ma soprattutto di carattere economico. Gli Stati Uniti e i Paesi europei hanno bloccato ogni tipo di finanziamento di opere all'interno del Paese. La Federal Reserve e la Banca centrale europea hanno congelato di miliardi di dollari di attività dell'Afghanistan all'estero.

Di fatto gran parte del patrimonio della nazione è detenuto all'estero e la comunità internazionale si rifiuta di sbloccarlo fino a quando al potere ci saranno i talebani. All'inizio di quest'anno, il Fondo monetario internazionale ha dichiarato che l'Afghanistan non sarà più in grado di accedere alle sue risorse, mentre la Banca mondiale ha anche sospeso i finanziamenti per i progetti nel paese. Di fatto sono stati chiusi i rubinetti al governo talebano che, sebbene possa vantare il controllo militare dell'area, rischia di finire soffocato da una crisi economica senza precedenti. Questo anche per effetto delle sanzioni che gli stati della comunità internazionale si rifiutano di togliere ai danni del governo talebano.

La ricaduta sull'economia del Paese di uno stop all'utilizzo di valute estere può essere catastrofica. Parte della popolazione potrebbe essere costretta a lasciare l'Afghanistan per non morire di fame. A peggiorare la situazione è la siccità che ha completamente devastato i raccolti di grano stagionale facendo salire i prezzi alle stelle. Se a tutto questo si aggiunge la pandemia da Covid e la mancanza di vaccini, potrebbe generarsi una situazione esplosiva che porterebbe a migrazioni di massa di profughi in Turchia e in Europa.

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