Giovedì, 24 Giugno 2021
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Afghanistan, trenta studentesse avvelenate in classe

È il quinto caso in appena dieci giorni avvenuto nella provincia di Herat. Le ragazze hanno accusato problemi respiratori non appena entrate in classe e sono state portate subito in ospedale. Episodi simili avvenuti anche in passato: gli autori sarebbero i fondamentalisti islamici, sostengono gli esperti

HERAT (AFGHANISTAN) - Ancora un attacco, ancora una violenza contro le donne. Almeno trenta studentesse di una scuola femminile della provincia di Herat, nell'Afghanistan occidentale, sono state ricoverate in ospedale con sintomi da avvelenamento. A riferirlo è il sito Khaama Press.

Secondo alcuni testimoni, le ragazze avrebbero manifestato problemi respiratori poco dopo essere entrate in classe per l'inizio delle lezioni. Le studentesse sono state poi trasportate in ambulanza in alcuni ospedali della zona. Si tratta del quinto caso simile avvenuto nella provincia negli ultimi dieci giorni, quasi tutti nel capoluogo Herat City: in tutto circa 300 fra allieve e loro insegnanti hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici per sintomi da avvelenamento.

Le autorità afghane hanno aperto una inchiesta sul fenomeno ma per il momento ancora non si sa chi sia dietro questi attacchi nelle scuole femminili. Questi, come molti altri casi simili avvenuti negli ultimi anni nelle province di  Kabul, Bamyan, Maidan Wardak, Jawzjan e Badakhshan, non sono quasi mai stati rivendicati ma secondo gli esperti ci sono pochi dubbi: dietro gli attacci ci sarebbero fondamentalisti islamici contrari all'istruzione delle ragazze.

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