Martedì, 23 Luglio 2024
Cosa sappiamo / Israele

Alessandro Parini: il giovane avvocato italiano morto in un attentato a Tel Aviv

Un uomo ha investito i pedoni sul lungomare e ha aperto il fuoco. Poi è stato neutralizzato dalla polizia. L'attacco è stato rivendicato dalla jihad Islamica. I feriti sarebbero sei

Si chiamava Alessandro Parini la vittima dell'attentato avvenuto venerdì sera a Tel Aviv, in Israele. La conferma è arrivata dalle autorità israeliane, come ha riferito il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. "Un'auto si è lanciata con una velocità folle contro i turisti che passeggiavano sul lungomare di Tel Aviv. Purtroppo c'è stata una vittima, un cittadino italiano, Alessandro Parini, 35 anni romano che era partito questa mattina (ieri, ndr) per Tel Aviv ed era appena arrivato". Parini, scrive Tajani, "era lì per turismo con un gruppo di amici. Stiamo verificando se ci sono due italiani che sono rimasti feriti in questo attentato". Tajani ha fatto sapere che la salma di Parini "verrà rimpatriata nei prossimi giorni, stiamo seguendo tutte le pratiche con le autorità israeliane".

Il post della Farnesina

La rivendicazione della jihad islamica

I fatti sono avvenuti poco dopo le nove di venerdì sera. I feriti sarebbero sei, tra cui anche due italiani. ''Non sono stati feriti in modo grave e sono assistiti dalla nostra ambasciata di Tel Aviv" ha detto il ministro. "Uno probabilmente verrà dimesso nel giro di poche ore. Facevano parte di un altro gruppo rispetto a quello della vittima. Io non ho parlato direttamente con loro perché sono ancora ricoverati''. Secondo la ricostruzione dei media locali, un uomo ha aperto il fuoco da un'auto lanciata a folle velocità contro i passanti. Poi è stato ucciso dalla polizia. L'identità dell'autore è ancora incerta. Le indagini si sono concentrate su un uomo di 44 anni che secondo i media israeliani non era affiliato ad alcun gruppo terroristico. Nella notte la polizia e lo Shin Bet hanno perquisito la casa del sospettato e interrogato alcuni suoi familiari. Diversi di loro sono poi stati portati in caserma per un interrogatorio più approfondito. 

La jihad Islamica ricorda anche che l'attentato è stato portato a termine a un anno esatto di distanza dall'attacco nei pressi di Dizengoff Street, nel centro di Tel Aviv, in cui morirono tre persone. In Israele sono ore di tensione. Questa mattina, sabato 8 aprile, due palestinesi sono stati uccisi vicino a una postazione militare nel nord della Samaria dopo che avevano aperto il fuoco contro una gli agenti delle forze di difesa israeliane. I militari israeliani avrebbero risposto al fuoco.

Nel corso della mattinata è arrivata la notizia di un altro presunto attentato avvenuto a Gerusalemme. Un'auto avrebbe tentato di travolgere alcune persone a Jaffa Street. Al momento non si hanno notizie di vittime causate dal tentato speronamento, che ha creato momenti di panico. I media israeliani riferiscono che ''l'autore è fuggito dopo il tentativo'' di ''speronare con la sua auto residenti ebrei''.

Chi era Alessandro Parini

Parini aveva 35 anni ed era un avvocato. Era arrivato a Tel Aviv proprio venerdì per una vacanza con gli amici. Nato a Roma nel 1987 si era laureato con il massimo dei voti presso l'Università Luiss 'Guido Carli' nel 2011. Sin dalla pratica legale aveva cominciato a collaborare con lo studio legale internazionale Clifford Chance.

Nel 2019 aveva conseguito il titolo di dottore di ricerca in diritto pubblico presso l'Università di Roma 'Tor Vergata'. Era attivo sia nel contenzioso che nell'assistenza stragiudiziale, si occupava di diritto amministrativo e regolatorio, in particolare di diritto dei contratti pubblici, della concorrenza e delle comunicazioni elettroniche.

Alessandro Parini, foto PolicePartners

Abilitato all'esercizio della professione forense dal 2014. È autore di contributi in materia di diritto amministrativo. È socio dell'Associazione Giovani Amministrativisti. Dal 2022, dopo aver superato il relativo esame, è iscritto nell'Albo Speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione e alle altre Giurisdizioni Superiori.

Meloni: "Cordoglio per la morte di un nostro connazionale"

"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime profondo cordoglio per la morte di un nostro connazionale, Alessandro Parini, nell'attentato terroristico avvenuto in serata a Tel Aviv", si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il premier "e il governo sono in contatto con le autorità israeliane per seguire gli aggiornamenti e l'eventuale coinvolgimento nell'attacco di altri cittadini italiani". Il presidente del Consiglio "esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai feriti, e solidarietà allo Stato di Israele per il vile attentato che lo ha colpito".

Il post di Giorgia Meloni

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