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Domenica, 16 Giugno 2024
ESTERI

Yemen, carabiniere italiano "presto libero"

Parla il rapitore di Alessandro Spadotto, il militare italiano rapito domenica a Sana'a: "Sarà rilasciato nei prossimi due giorni". Il carabiniere ha inviato un sms alla sua ragazza: "Sto bene"

Ore di attesa e speranza per Alessandro Spadotto, il carabiniere italiano responsabile della sicurezza dell'ambasciata italiana a Sana'a, in Yemen, rapito domenica scorsa in una zona commerciale della città.

Ali Naser Huraidkan, rapitore del militare e appartenente alla tribù al-Jala, ha annunciato all'agenzia di stampa yemenita Mareb Press che Spadotto "sarà rilasciato nei prossimi due giorni". Il rapitore ha confermato di non appartenere ad alcun partito politico, né a un'organizzazione terroristica. "Le mie richieste sono personali, tra me e lo Stato yemenita. Il rapimento dell'italiano è un mero esercizio di pressione sul govermo yemenita", ha spiegato.

Le richieste avanzate da Huraidkan sono l'annullamento del divieto di espatrio per lui, un risarcimento economico e la restituzione delle somme di denaro che gli sarebbero state sottratte durante la detenzione.

L'uomo era stato arrestato a gennaio con l'accusa di aver ucciso diversi soldati yemeniti, ma era stato poi liberato in cambio del rilascio di un operatore norvegese dell'Onu che era stato rapito dalla sua tribù. Huraidan afferma di non avere alcuna richiesta per il governo italiano.

Alessandro Spadotto, intanto, avrebbe rassicurato la sua ragazza e i familiari con un sms telefonico: "Sto bene, non vi preoccupate".

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