rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Algeria / Algeria

Algeria, gli ultimi terroristi si sono fatti esplodere con gli ostaggi

Sale il bilancio del massacro di In Amenas: ritrovati i corpi di 25 ostaggi. Lo ha riferito il direttore di una tv privata. Il governo aveva diffuso notizia di 23 vittime. L'attentato rivendicato da Belmokhtar in un video

Venticinque corpi sono stati scoperti dalle forze speciali algerine che ieri hanno preso il controllo dell'impianto energetico di In Amenas, in un blitz finale contro i terroristi. Lo ha detto all'Afp Anis Rahmani, direttore di una tv privata algerina, citando fonti della sicurezza. Si tratta dei "corpi di 25 ostaggi", ha affermato.

Il ministro algerino della Comunicazione aveva detto stamattina che il bilancio finale delle vittime del sequestro, durato quattro giorni, rischiava di aggravarsi rispetto a quello provvisorio diffuso ieri sera che era di 23 ostaggi - stranieri e algerini - e 32 terroristi uccisi.

ULTIMI SEQUESTRATORI SI SONO FATTI ESPLODERE - Gli ultimi terroristi sopravvissuti si sono fatti esplodere insieme a 7 ostaggi prima dell'attacco finale delle forze speciali algerine all'impianto di In Amenas. E' quanto racconta oggi la televisione locale Ennahar citando fonti delle forze di sicurezza, riportando che nel gruppo di ostaggi vi erano due belgi, due americani, due britannici ed un giapponese. 

BELMOKHTAR RIVENDICA ATTENTATO - Mokhtar Belmokhtar ha rivendicato l'attacco nell'impianto di pompaggio del gas attaccato da jihadisti nel Sahara algerino. In un video diffuso dal sito web mauritano Sahara Media, il jihadista considerato una sorta di Mullah Omar del Sahel, si è anche detto pronto a negoziare con l'Algeria e i Paesi occidentali, a condizione che si fermi il bombardamento sul nord del Mali controllato dai salafiti. 

Belmokhtar ha rivendicato le responsabilità dell'attacco "nel nome di al Qaeda" e ha chiesto alla Francia di fermare i raid aerei sul Mali. "Siamo pronti a negoziare con l'Occidente e con il governo algerino", ha affermato.

JIHADISTI ORIGINARI DI 6 NAZIONI DIVERSE - I terroristi della 'jihad' rimasti uccisi nel tragico raid a un impianto di pompaggio del gas nel Sahara algerino provenivano da 6 nazioni diverse: lo ha reso noto il ministro delle Comunicazioni algerine, Mohamed Said, spiegando che i miliziani provenivano "da Paesi arabi e africani, e da nazioni non europee", ma senza dare altri dettagli. 

Intanto, il giorno dopo la conclusione dell'assalto qaedista all'impianto d'In Amenas, i governi cercano di far luce sull'accaduto e di fornire i numeri. Il governo di Londra ha ammesso che 6 connazionali e un residente in Gran Bretagna sono probabilmente morti nell'assedio. La Francia ha riconosciuto che il bilancio potrebbe essere più grave ma ha messo in guardia dal criticare la risposta algerina al sequestro; l'azienda nipponica per la quale lavoravano ha reso noto che mancano all'appello ancora 10 giapponesi. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Algeria, gli ultimi terroristi si sono fatti esplodere con gli ostaggi

Today è in caricamento