Domenica, 9 Maggio 2021
Francia

Picchiano una 14enne e la gettano nel fiume: fermati per omicidio due compagni di classe della vittima

Una storia di bullismo e violenza tra giovanissimi, tra foto intime “hackerate” e pubblicate sui social e liti a scuola, mentre si moltiplicano i casi di cronaca che riguardano violenze tra gli adolescenti

La sera dell’8 marzo il cadavere di un’adolescente è stato ritrovato nelle acque della Senna ad Argenteuil, a una ventina di chilometri da Parigi. Poco dopo il ritrovamento, la polizia ha fermato due suoi compagni di classe, coetanei, con l’accusa di averla picchiata e gettata in acqua ancora viva da un viadotto. Il caso della morte di Alisha, questo il nome della ragazza - una studentessa di appena 14 anni - scuote la Francia, dove negli ultimi tempi si sono moltiplicati i casi di cronaca che riguardano violenze tra gli adolescenti e il tema sta creando un dibattito molto acceso nel Paese. 

Dalla conferenza stampa del pubblico ministero di Pontoise, Eric Corbaux, sono emersi dettagli che l’Afp, stando agli inquirenti, definisce “agghiaccianti e sordidi” sulla morte di Alisha, uccisa per “futili motivi” in quella che per gli inquirenti è stata una aggressione “premeditata e violenta”, che non le ha lasciato scampo. I due sospettati fermati, un 15enne e la sua ragazza della stessa età, non “hanno espresso alcun rimorso immediato”, ha detto Courbaux. Ora rischiano una pena massima di vent’anni di reclusione. 

La sera del ritrovamento del cadavere di Alisha, la madre del 15enne aveva chiamato la polizia per dire che il figlio e la sua ragazza avevano confessato di aver ucciso l’amica dopo un litigio e di averla buttata nella Senna. Quasi contemporaneamente, la madre di Alisha si era presentata alla stazione di polizia per denunciare la scomparsa della figlia: la ragazza era stata vittima di bullismo a scuola, aveva persino ricevuto minacce di morte, pur non avendo mai voluto presentare denuncia. Poco dopo la polizia trova il cadavere di Alisha e le prime evidenze mostrano che era stata picchiata. 

Alisha, picchiata e gettata nella Senna ancora viva: la lite con i due amici, poi la violenza

Secondo quanto ricostruito da Eric Corbaux, il 15enne accusato di omicidio avrebbe colpito Alisha fin quasi a tramortirla, poi l’avrebbe gettata ancora viva nella Senna, aiutato dalla ragazza. Alisha sarebbe stata attirata dalla sua compagna di classe in una zona appartata, sotto a un viadotto dell’autostrada. Il 15enne sarebbe sbucato all’improvviso e avrebbe iniziato a picchiarla violentemente, con calci e pugni. Ancora cosciente, Alisha sarebbe stata buttata in acqua dai due, da un’altezza di quattro o cinque metri. Il pubblico ministero ha parlato di sms tra i due sospettati che fanno pensare a un’aggressione premeditata mentre durante una perquisizione effettuata dagli inquirenti sarebbero stati scoperti “vestiti e fazzoletti insanguinati”. Dopo l’aggressione, ha detto Corbaux, i due giovani avrebbero confessato quanto avevano fatto alla madre del 15enne per poi darsi alla fuga, diretti a Parigi, dove dopo aver comprato qualcosa da mangiare hanno trovato rifugio a casa di un amico. È lì che durante la notte sono stati arrestati. 

I tre ragazzi frequentavano la stessa classe in un istituto professionale privato di Argentuil. Il 15enne e Alisha avrebbero avuto una breve relazione, durata appena una settimana, poi lui avrebbe preferito l’altra ragazza. A febbraio qualcuno avrebbe violato l'account Snapchat di Alisha e pubblicando alcune suo foto in intimo. Tra i tre ci sarebbero stati quindi dei forti contrasti, fisici e verbali, tanto che era dovute intervenire le autorità scolastiche. Entrambi gli adolescenti coinvolti nella morte di Alisha sarebbero dovuti comparire di fronte al consiglio disciplinare il 9 marzo, il giorno dopo la morte della 14enne.

"Giustizia per Alisha"

“Non ha fatto niente, era una persona che non faceva male a una nessuno. Perché hanno ucciso mia figlia? Non potrà più tornare, ma può almeno avere giustizia”, si dispera la madre di Alisha. Anche la madre del giovane fermato è sotto shock. “È tutto orribile. Il fatto che sia stata uccisa una ragazza di 14 anni, non riesco nemmeno a immaginarlo, e che a farlo sia stato mio figlio. Non ci sono parole”, ha detto la donna a France Info. Anche i compagni e gli amici dei tre ragazzi sono sconvolti. Alcuni si chiedono ora se avrebbero potuto fare qualcosa per aiutare Alisha. I problemi che aveva con gli altri due ragazzi erano noti un po’ a tutti. Una situazione che all’improvviso sarebbe sfuggita di mano, degenerando in violenza. “Quattordici anni. Aveva tutta la vita davanti”, piange uno degli studenti. 

Nel fine settimana dovrebbe tenersi una marcia in memoria di Alisha, organizzata dalla famiglia per chiedere giustizia. 

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