Martedì, 22 Giugno 2021
Immigrazione

Migranti, allarme dell'Europol: "I trafficanti sono 30mila"

"Sono 30.000 i sospetti trafficanti d'esseri umani dietro all'immigrazione illegalea" dice il capo dell'Europol. Scatto d'orgoglio della Mogherini: "Se tutti adottassero il modo umano che ha avuto l'Italia di salvare vite umane, l'immagine dell'Europa nel mondo sarebbe migliore"

L'allarme è stato lanciato dall'Europol: secondo l'agenzia per la lotta alla criminalità dell'Unione europea, sono 30.000 i sospetti trafficanti d'esseri umani dietro all'immigrazione illegale in Europa. Lo ha detto il capo dell'unità crimine organizzato dell'Europol, Robert Crepinko, in un'intervista all'Afp pubblicata da Sky News online. Contrastare i trafficanti "è di sicuro la priorità assoluta, non solo per l'Europol ma per tutti gli stati Ue", afferma Crepinko. "Se parliamo dell'intera immigrazione clandestina in Europa, non solo quella nel Mediterraneo, il numero dei sospetti è di 30.000 individui", spiega il capo dell'anticrimine organizzato Ue. L'Europol, aggiunge Crepinko, aprirà a breve un'unità nel Pireo in Grecia per combattere il traffico dalla Turchia. 

MODELLO ITALIA - "Se tutti adottassero in questa fase il modo umano che ha avuto l'Italia di salvare vite umane, anche l'immagine dell'Europa nel mondo sarebbe migliore". Lo ha detto in un'intervista al Tg1 l'Alto Rappresentante della Politica Estera europea, Federica Mogherini, che si è detta "orgogliosa" del modo in cui l'Italia sia riuscita "a dare solidarietà ed accoglienza", diventando "un modello per tanti altri Paesi". "Stiamo vivendo una crisi enorme, non soltanto in Europa, anche in Turchia e in tutto il Medio Oriente - ha continuato Mogherini - semplicemente perché si stanno moltiplicando le guerre intorno a noi". Ma il capo della diplomazia Ue ha voluto sottolineare che "non tutti i migranti potranno stare in Europa, ma soltanto quelli di cui l'Europa avrà bisogno". In ogni caso, comunque "per chi scappa dalla guerra, va garantita una protezione".

GERMANIA -  "Ecco un altro treno speciale che arriva alla stazione centrale di Monaco di Baviera", racconta la Sueddeutsche Zeitung, che descrive, senza celare un po' di compiacimento, la calorosa accoglienza riservata a migliaia di profughi che finalmente hanno raggiunto la loro meta dopo giorni di fatiche e mortificazioni. Da stamattina sono circa 6mila i rifugiati arrivati in Baviera, un treno ogni ora circa. Ancora altri due convogli sono previsti entro la mezzanotte. In totale saranno arrivati 26 treni con 8mila rifugiati nella sola giornata di sabato. "Quando scendono, sfiniti dal viaggio, spalancano gli oggi, salutano, sorridono. Ad attenderli ci sono centinaia di bavaresi dietro le transenne, che applaudono, regalano cioccolata e giocattoli - continua la Sueddeutsche Zeitung - alcuni filmano l'arrivo dei rifugiati, hanno la sensazione di vivere un evento storico". Queste scene si ripetono dal primo pomeriggio e proseguiranno fino a tarda notte. Ai rifugiati viene data una prima accoglienza, poi vengono subito trasferiti in un centro per essere registrati, per evitare lunghe permanenze alla stazione.

FRANCIA -  "Non in nostro nome": oltre diecimila persone hanno sfilato per le strade di diverse città francesi, in particolare a Parigi, per denunciare le "politiche repressive" nei confronti dei migranti e manifestare il loro sostegno ai rifugiati. Ma secondo un sondaggio pubblicato oggi, il 56% dei francesi resta contrario all'accoglienza di migranti e rifugiati sul territorio francese. "Aprite le frontiere!", "Diritto d'asilo per tutti i perseguitati", o ancora "Sì all'accoglienza", erano solo alcuni dei tanti striscioni presenti in Piazza della Repubblica a Parigi. Molti sventolavano le bandiere siriane, altri la foto del piccolo Aylan Kurdi, altri ancora scandivano "Basta con la paura". L'appello su Facebook è stato ricevuto e diffuso ulteriormente da diverse associazioni, come SOS Racisme e Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo (Licra). Presenti in piazza anche diversi rappresentanti di partiti di sinistra, socialisti, comunisti ed ecologisti. Oltre che nella capitale francese diverse manifestazioni si sono svolte a Bordeaux, Lione, Tolosa, Nantes e Strasburgo.
 

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