Giovedì, 6 Maggio 2021
Stati Uniti d'America

"Tra i pacchi di Amazon non c'è spazio per i sindacati"

Il New York Times racconta la "guerra silenziosa contro i sindacati" in corso nel centro Amazon di Middletown, in Delaware. "Se i lavoratori si organizzassero per Jeff Bezos sarebbe l'inizio della fine"

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"Per anni Amazon è riuscita a tenere lontano i sindacati e sembra che la strategia continui a funzionare". Il colosso di Jeff Bezos, che dà lavoro a più di 90 mila persone all'interno del proprio centro di smistamento americano in Delaware, "crede che far organizzare i lavoratori possa aumentare i problemi e rallentare il lavoro e il servizio ai clienti".  Dall'altra parte molti operai credono che sindacalizzandosi potrebbero avere maggiore forza per contrattare migliori condizioni sul posto di lavoro.

Il New York Times racconta la storia di Kellen Wadach, a capo di un centro Amazon di Middletown, in Delaware. Wadach aveva raccontato che i sindacati non avevano aiutato finanziariamente la sua famiglia dopo che suo padre, un associato, era morto. Davanti a cento dei suoi operai aveva detto che il sindacato non aveva inviato neppure una cartolina di condoglianze. 

Era l'inzio di aprile - scrive il Nyt - quando Kellen Wadach mostro a centinaia di dipendenti una foto che lo ritraeva con suo padre. "E' morto davanti alla porta di casa, mentre stava andando a lavorare. Ma il sindacato al quale era iscritto si è ben guardato dall'aiutare economicamente la nostra famiglia. Non si sono nemmeno preoccupati di inviarci un biglietto di condoglianze". 

Ma la storia era falsa, inventata di sana pianta. Il caso di Wadach "mette in luce come per Amazon - o per alcuni dei suoi manager - sia fondamentale non dare ai lavoratori la possibilità di unirsi per presentarsi compatti davanti al gruppo". Pochi giorni dopo un giornalista ha contattato Amazon per chiedere un commento sulla vicenda del signor Wadach. Lapidaria la risposa di Scott Stanzel , un portavoce di Amazon: "Non lavora più con noi". Wadach non ha quindi risposto ai messaggi, "ripetuti", inviati al suo indirizzo di posta elettronica e al suo account di Facebook. Impossibile, quindi, sapere la sua versione.

Quel che è certo, però, è che "diversi sindacati da anni cercano di entrare in Amazon senza successo". Per Andy Powell dell'International Association of Machinists & Aerospace Workers, Amazon vede con timore la possibilità di organizzarsi dei lavoratori. E così fa in tutti i modi che questo non accada. In che modo? In alcuni casi, scrive il New York Times, ha detto ai lavoratori che se entrasse il sindacato loro non avrebbero più la possibilità di discutere direttamente con i vertici del gruppo.

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