Giovedì, 18 Luglio 2024
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Zimbabwe, Amnesty: "Con Mugabe decenni di torture e violenze, ora i diritti umani"

"Durante i 37 anni di leadership del presidente Mugabe, decine di migliaia di persone sono state torturate, sono state vittime di sparizioni forzate o sono state uccise"

 Alla fine Robert Mugabe ha ceduto e per bloccare sul nascere una procedura di impeachment ha rassegnato le dimissioni, annunciandole con una lettera letta dal presidente del parlamento: finisce così il regno del veterano della guerra di indipendenza dello Zimbabwe, il veterano diventato autocrate ed oppressore, l'ultimo dei capi di Stato africani ancora viventi che hanno combattuto per la fine del regime coloniale nel loro Paese.

Zimbabwe, Mugabe "si arrende" e rassegna le dimissioni: era al potere dal 1980 

"Io, Robert Gabriel Mugabe, sulla base dell'articolo 96 della Costituzione dello Zimbabwe, presento formalmente le mie dimissioni", ha letto in parlamento il presidente dell'assemblea Jacob Mudenda. "Ho scelto volontariamente di dimettermi (...) Questa decisione è motivata dal mio desiderio di assicurare un passaggio di potere senza problemi, pacifico e non violento".

L'annuncio è stato accolto immediatamente, oltre che dagli applausi dei deputati e dei senatori riuniti nell'Assemblea Nazionale, anche da un concerto di clacson nelle strade di Harare, la capitale dello Zimbabwe.

Tre decenni di repressione violenta

"Dopo oltre tre decenni di repressione violenta, la via da seguire per il paese è rinnegare gli abusi del passato, avviare la transizione verso una nuova era in cui lo stato di diritto sia rispettato e i responsabili delle ingiustizie siano chiamati a risponderne". Lo ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, dopo la notizia delle dimissioni di Robert Mugabe da presidente dello Zimbabwe.

"Durante 37 anni di leadership del presidente Mugabe, decine di migliaia di persone sono state torturate, sono state vittime di sparizioni forzate o sono state uccise. Il presidente Mugabe ha condonato le violazioni dei diritti umani, ha difeso le azioni criminali dei suoi funzionari e ha permesso che una cultura dell`impunità per crimini mostruosi prosperasse." 

Lo Zimbabwe in ginocchio per colpa di Mugabe e della siccità

"Sebbene lo Zimbabwe abbia investito molto nei servizi sociali, nei primi anni di indipendenza, gran parte di questo progresso è stato spazzato via dagli eventi successivi come l'Operazione Murambatsvina la campagna di sgomberi forzati del 2005, che ha distrutto le case o i mezzi di sostentamento di 700.000 persone." 

"Il popolo dello Zimbabwe merita di meglio. La prossima generazione di leader deve impegnarsi a sostenere la costituzione, essere all`altezza degli obblighi internazionali dello Zimbabwe in materia di diritti umani e a trattare i suoi cittadini con dignità e giustizia".

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