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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Amnistia per gli attivisti di Greenpeace: saranno presto a casa

E' arrivata l’approvazione della Duma in Russia: gli “Arctic 30” presto a casa. Verso il rilascio anche le due oppositrici della band punk “Pussy Riot”

La Duma russa ha approvato una modifica al progetto sull’amnistia promosso da Vladimir Putin: il provvedimento è esteso nche agli attivisti di Greenpeace, tra cui l’italiano Cristian D’Alessandro, arrestati lo scorso settembre e accusati di teppismo e liberi su cauzione.

Il testo iniziale del provvedimento legislativo in discussione prevedeva che le persone sotto inchiesta con l’accusa di teppismo o reati di portata analoga potessero essere amnistiati solo dopo una sentenza.

Ma l’emendamento votato oggi dalla Duma - e apparentemente pensato proprio per chiudere il contenzioso internazionale innescato dal fermo degli attivisti della nave Arctic30 impegnati in un tentativo di abbordaggio di protesta contro una piattaforma artica del colosso russo degli idrocarburi Gazprom - modifica il quadro. La legge dovrebbe essere approvata definitivamente oggi anche in seconda lettura.

La legge prevede l’amnistia anche per minorenni, disabili, veterani, donne incinte e donne che hanno figli. Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina, le due componenti delle Pussy Riot ancora in carcere, hanno entrambe bambini piccoli. Prima che la legge entri in vigore, tuttavia, potrebbero passare fino a sei mesi, mentre Tolokonnikova e Alekhina dovrebbero essere rilasciate a marzo prossimo.

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