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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il grave errore / Austria

Amputa la gamba sbagliata a un paziente poi deceduto: dovrà pagare solo una multa

Il chirurgo si è accorto dell'errore dopo due giorni e ha dovuto amputare anche l'altra gamba. L'anziano è morto a causa delle patologie pregresse

Un errore umano: così è stata spiegata l’incredibile vicenda che ha visto vittima un uomo di 82anni al quale è stata amputata una gamba, quella sbagliata però. È accaduto a maggio, ma solo di recente il Tribunale si è pronunciato condannando il chirurgo solo al pagamento di una multa. Il paziente, affetto da una grave patologia, era ricoverato in una clinica di Freistadt, in Austria vicino al confine con la Repubblica Ceca. Purtroppo le sue condizioni erano apparse da subito disperate tanto da dover ricorrere all’amputazione della gamba sinistra.

L’intervento sembrava essere riuscito bene, ma quando dopo due giorni il medico ha fatto visita di nuovo al paziente per cambiare la medicazione si è reso conto dell’errore. Pare non fosse completamente il suo, nel senso che secondo la Cnn la clinica avrebbe fatto sapere che il tragico errore si sarebbe verificato perché un infermiere avrebbe posto un segno preoperatorio sulla gamba sbagliata. "Una disastrosa combinazione di circostanze ha portato all'amputazione della gamba destra del paziente invece della sinistra", si legge nel comunicato dell'ospedale.

L’anziano poi è stato sottoposto a una nuova operazione per amputare anche l’altra gamba. La famiglia dell'uomo è stata informata ed è stato offerto loro supporto psicologico, mentre l'ospedale ha inviato i dettagli dell'accaduto alla Procura a dimostrazione, anche dalla nota stampa rilevata subito dopo, della piena volontà di risolvere la questione e comprendere le reali responsabilità. Il tribunale ha condannato il chirurgo solo al pagamento di una multa di 2700 euro per lesioni personali causate da grave negligenza.

Un risarcimento di lieve entità rispetto a quello subìto dal paziente. L’82enne però è morto prima dell’udienza a causa delle gravi patologie di cui era affetto. Il Tribunale si è espresso anche prevedendo un risarcimento per la vedova ammontante a cinquemila euro, ma purtroppo anche la donna è deceduta. Intanto il chirurgo nel frattempo ha lasciato la clinica dove operava, ammettendo l’errore ma respingendo le accuse di negligenza.

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