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Sabato, 28 Maggio 2022
Contrario alla guerra

Chi è Anatoly Chubais, l'ex fedelissimo di Putin fuggito in Italia

Considerato il "padre degli oligarchi", il 66enne si è dimesso dal suo ultimo incarico istituzionale lo scorso 23 marzo. Contrario fin da subito alla guerra in Ucraina, ha deciso di scappare dalla Russia: dopo essere stato avvistato in Turchia si sarebbe rifugiato in una delle sue proprietà italiane

Potrebbe trovarsi nel nostro Paese Anatoly Chubais, ex fedelissimo del presidente russo Putin, che dopo l'inizio del conflitto avrebbe lasciato la Russia, senza alcuna intenzione di farvi ritorno. A rivelare gli spostamenti di Chubais, considerato l’architetto delle privatizzazioni russe negli anni '90, è l'agenzia di stampa Tass: l'ex braccio destro di Putin ha lasciato Mosca con un aereo privato, poi ha soggiornato per qualche giorno in Turchia, prima di volare verso l'Italia, dove ha diverse proprietà. sparse tra Liguria e Toscana.

L’ultimo incarico ufficiale di Chubais, che in passato ha ricoperto anche la carica di vicepremier Boris Yeltsin, s è stato quello di inviato speciale per il Clima, un ruolo che l’economista 66enne aveva ricevuto direttamente da Putin. Un incarico da cui Chubais ha dato le dimissioni lo scorso 23 marzo. Contrario alla guerra contro l'Ucraina, il 66enne è stato il primo elemento di spicco della cerchia di Putin ad abbandonare il Cremlino perché in disaccordo con l'invasione sul territorio ucraino. Sarebbe stato proprio il timore di ripercussioni nei suoi confronti che Chubais ha deciso di lasciare la Russia: aveva paura di diventare il perfetto capro espiatorio di Putin e un possibile bersaglio. L'ex n° 2 di Yeltsin aveva manifestato le sue perplessità sulla guerra fin dall'inizio, decidendo di lasciare il Paese dopo circa un mese dall'inizio del conflitto. La prima tappa è stata Instanbul, dove è stata scattata l'ultima fotografia che lo ritrae, intento a prelevare al bancomat. Poi il volo verso l'Italia e il totale anonimato, anche per la convocazione del tribunale come testimone, in un processo su una truffa da 70 milioni di rubli.

Ex leader del partito liberale e già capo dell’azienda statale per la ricerca nelle tecnologie avanzate Rusnano, Chubais è considerato “il padre degli oligarchi”, per il suo sistema di privatizzazioni che favorì l’ascesa di una serie di imprenditori diventati poi miliardari. Il suo rapporto con Putin è uno dei più antichi: fu proprio lui, infatti, a offrire il primo incarico al Cremlino al giovane ex agente del Kgb. Adesso Chubais sarebbe in Italia e, almeno per il momento, non sembra avere alcuna intenzione di tornare in patria.


 

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