Mercoledì, 23 Giugno 2021
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“Se ci saranno troppi contatti e questo sarà l’ultimo Natale con i nostri nonni, allora avremmo sbagliato"

Angela Merkel lancia un appello sulla necessità di ridurre il più possibile i contatti prima e dopo le feste di Natale in un discorso molto appassionato davanti al Parlamento

La Bild lo ha definito “il discorso più emotivo” della Cancelliera. Angela Merkel ha implorato i tedeschi di ridurre il più possibile i contatti in vista delle feste natalizia per frenare l’epidemia di Covid-19 nel paese, dove ieri si è registrato il picco dei decessi: 590 in ventiquattr’ore. Un numero definito “inaccettabile” dalla Cancelliera, che ha parlato con la voce rotta, gesticolando e tradendo una viva emozione. Tutto questo nonostante le misure drastiche introdotte in Germania cinque settimane fa.

Merkel si è detta favorevole a seguire le linee guida degli scienziati dell’Accademia Leopoldina per inasprire ancora di più le norme anti Covid prima di Natale e introdurne di nuove subito dopo le feste e a chiudere le scuole dal 14 dicembre.

“Se ci saranno troppi contatti adesso, prima di Natale, e in seguito dovessimo scoprire che queste sono state le ultime feste passate con i nostri nonni, allora avremmo fatto qualcosa di sbagliato. E non possiamo permettere che accadata”, ha detto la Cancelliera, durante un discorso in Parlamento. 

L'intenso discorso di Angela Merkel: il testo in italiano

“Per difficile che sia - e io so quanto amore è stato messo nell’allestire gli stand per il vin brûlé e i waffle - tutto questo non è compatibile con l’accordo che avevamo raggiunto sul fatto che si può comprare soltanto take away e consumare il cibo in casa. Mi dispiace, mi dispiace dal profondo del cuore, ma se il prezzo che dobbiamo pagare è avere 590 morti al giorno, allora non è accettabile secondo me. E adesso che gli scienziati ci stanno praticamente implorando di ridurre i contatti per una settimana prima di vedere i nonni e le persone anziane a Natale, allora forse davvero dovremmo valutare bene se non sia il caso di trovare un modo di iniziare in anticipo le vacanze scolastiche il 16 anziché il 19. Cosa diremo quando ci guarderemo indietro a questo evento epocale se non saremo stati in grado di trovare una soluzione per questi tre giorni? E forse tenere a casa i bambini potrebbe non essere la cosa migliore da fare, ma ci sarà la didattica a distanza o qualcos’altro. Io non lo so, non è la mia area di competenza e non voglio interferire, ma voglio solo dire che se ci saranno troppi contatti adesso, prima di Natale, e in seguito dovessimo scoprire che queste sono state le ultime feste passate con i nostri nonni, allora avremmo fatto qualcosa di sbagliato. E non possiamo permettere che accada”

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