Sabato, 31 Luglio 2021
Mondo Argentina

"L'Angelo della morte" è stato condannato all'ergastolo

Circa 30mila persone sono state rapite, torturate e uccise in quella che venne definita la “Guerra sporca” dell’Argentina

Foto Askanews.it

Si è chiuso in Argentina il più grande processo della sua storia con la condanna di 48 dei 54 ex militari e civili accusati di crimini contro l'umanità commessi durante la dittatura tra il 1976 ed il 1983, che ha provocato 30mila morti. L’ex capitano della marina argentina Alfredo Astiz, noto come “Angelo della morte”, è stato condannato all’ergastolo per i crimini commessi in un centro di tortura nel corso del governo della giunta militare. Astiz e l’ex ufficiale di marina Jorge Acosta sono due dei 54 imputati del maxi processo su circa 800 casi di violazioni dei diritti umani alla ex scuola navale Esma, nota come uno dei principali luoghi di tortura del regime.

Entrambi erano già stati condannati all’ergastolo in processi precedenti. In totale sono state 29 le condanne al carcere a vita, mentre a 19 imputati sono state comminate pene tra gli otto e i 25 anni di carcere. Sei sono stati prosciolti. Circa 30mila persone sono state rapite, torturate e uccise in quella che venne definita la “Guerra sporca” dell’Argentina, secondo le ong. Tra le vittime anche componenti della guerriglia Montonero, dei sindacati, studenti, simpatizzanti della sinistra e anche parenti e amici di questi.

Si tratta del terzo processo per stabilire se all’Esma vennero commessi crimini contro l’umanità. Hanno sfilato davanti ai giudici circa 800 testimoni dal novembre 2012, quando il processo ha avuto inizio.

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