Martedì, 21 Settembre 2021
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Catalogna, Rajoy: "Il voto non si farà mai". Migliaia di persone in piazza

Il premier ha invitato il presidente catalano Carles Puigdemont a rinunciare al referendum sull'indipendenza previsto per il 1 ottobre. Migliaia di persone sono scese in piazza nel centro di Barcellona: "Noi vogliamo votare e loro hanno dichiarato guerra"

Una marcia per l'indipendenza a Barcellona in una foto d'archivio

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha chiesto agli indipendentisti catalani di fermare la loro "escalation di estremismo e disobbedienza", dopo che migliaia di persone sono scese in piazza a Barcellona per protestare contro l'arresto di 14 funzionari del governo catalano. "C'è ancora tempo per evitare problemi più grandi", ha detto Rajoy in una dichiarazione trasmessa in tv.

Rajoy: "Voto non legittimo"

Il premier ha invitato il presidente catalano Carles Puigdemont a rinunciare al referendum sull'indipendenza previsto per il 1 ottobre: "Torna al diritto e alla democrazia. Rinuncia a questa escalation di estremismo".

"Questo referendum non si può tenere - ha aggiunto, stando a quanto riportato da El Pais - non è mai stato legale né legittimo".

Arresti a Barcellona

La polizia spagnola ha sequestrato ieri quasi 10 milioni di schede per il referendum sull'indipendenza della Catalogna in programma per il prossimo 1 ottobre, ma probito dal governo centrale di Madrid, mentre a Barcellona migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro l'arresto di 13 funzionari del governo autonomo catalano, tra cui il braccio destro del vicepresidente Oriol Junqueras.

Più di 9,8 milioni di schede sono state sequestrate in un magazzino nella zona industriale di Bigues, 45 chilometri a Nord di Barcellona, stando a quanto precisato dal ministero dell'Interno. La Guardia Civil ha anche sequestrato altro materiale elettorale, tra cui i moduli per la creazione dei seggi elettorali e quelli per la registrazione degli elettori. Le forze di sicurezza hanno anche condotto una serie di perquisizioni in diversi uffici dell'esecutivo catalano a Barcellona, in particolare la presidenza e i dipartimenti per gli Affari economici e gli Affari esteri, arrestando 13 persone.

Migliaia di persone in piazza

Migliaia di persone sono quindi scese in piazza nel centro di Barcellona per protestare contro gli arresti. Secondo la polizia, quasi 4.000 persone si sono radunate nei pressi dell'ufficio del vicepresidente catalano Josep Maria Jove, scandendo "Indipendenza" e "Voteremo". E l'organizzazione indipendentista Catalan National Assembly (ANC) ha invitato i catalani a unirsi alla protesta: "Difendiamo le nostre istituzioni in modo non violento. Hanno fatto un grande errore, noi vogliamo votare e loro hanno dichiarato guerra", ha dichiarato il presidente Jordi Sanchez.

I sondaggi mostrano i catalani molto divisi sul tema dell'indipendenza, ma oltre il 70% chiede di potersi pronunciare a riguardo attraverso un referendum formale.

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