Mercoledì, 28 Luglio 2021
Il caso

Usa, la rivolta degli Stati contro le app per incontri: "Più malattie sessuali"

Per Rhode Island e Utah le applicazioni per appuntamenti favoriscono la diffusione dei virus: "E' diventato socialmente più accettabile avere rapporti con partner casuali"

ROMA - Due Stati americani verso una nuova "crociata": il nemico, stavolta, arriva dal web e sono le applicazioni per incontri. Il Rhode Island si è infatti unito allo Utah nella battaglia contro le app per appuntamenti.

Il motivo? Secondo le autorità dello Stato americano la diffusione delle malattie trasmesse sessualmente è aumentata molto negli ultimi anni a causa dell'uso di Tinder, Grindr, Blender a altre app dello stesso genere. I casi di sifilide nello Stato sono cresciuti del 79% dal 2013 al 2014, mentre quelli di gonorrea del 30%. I nuovi casi di Hiv, inoltre, hanno visto un'impennata del 33%.

Le malattie, come riporta Askanews, si stanno diffondendo a causa "di una condotta ad alto rischio che è diventata sempre più comune negli ultimi anni grazie anche all'uso dei social media per organizzare incontri sessuali casuali e spesso anonimi". A maggio lo Utah aveva apertamente preso di mira le app di appuntamenti definendole una ragione dell'aumento delle infezioni tra il 2011 e il 2014.

Lynn Beltran, ricercatrice della clinica per le malattie a trasmissione sessuale Salt Lake County STD, ha detto che "è diventato socialmente più accettabile avere rapporti sessuali con partner casuali". Il Guardian sottolinea come l'aumento delle infezioni possa essere legato anche a un altro fatto in uno Stato mormone: nelle scuole statali, infatti, ai ragazzi viene insegnata l'astinenza, invece di un'educazione sessuale che spieghi quali siano i rischi.

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