Giovedì, 15 Aprile 2021
ARABIA SAUDITA / Arabia Saudita

Arabia Saudita, le donne rivendicano il diritto alla guida

In migliaia avrebbero firmato la petizione che chiede al re Abdullah di riconoscere anche al gentil sesso il diritto di mettersi al volante

Le donne dell'Arabia Saudita chiedono al re Abdullah il permesso di potersi mettere alla guida. Il simbolo di questa protesta è Manal al Sharif, arrestata un anno fa dopo che aveva postato su YouTube un video che la ritraeva mentre guidava una macchina nella città di Khobar.

E' stato proprio questo episodio che ha dato il via ad una petizione on line, che si chiuderà il 17 giugno. La ragazza, che era stata rilasciata 10 giorni dopo l'arresto, ha scritto una lettera aperta al sovrano, nella quale rivendica il diritto delle donne di mettersi al volante, come riporta il sito della Bbc.

Dopo il gesto di Sharif sono centinaia le ragazze che hanno sfidato questo divieto. Uno dei casi più famosi è quello di Sheima Jastaniah, condannata a 10 frustate e graziata dal re Abdullah l'anno scorso. 

“Non rappresentiamo un partito politico o un'opposizione e non vogliamo cominciare una protesta pubblica” hanno sottolineato le promotrici della petizione che, come si legge sul sito dell'Ansa, avrebbero già raccolto migliaia di firme. “Chiediamo soltanto che ogni donna che deve muoversi per i suoi impegni quotidiani e non ha un uomo che la aiuti, sia autorizzata ad aiutare se stessa”. 

Le donne saudite che hanno aderito all'iniziativa rivendicano un diritto che è riconosciuto “da tutte le religioni e dalle leggi nazionali e internazionali”, e che gli viene negato sulla base di una norma che non deriva da Dio, ma da tradizioni e consuetudini locali. Proprio per questo chiedono che vengano aperte delle scuole di guida per le donne, e che vengano riconosciute le patenti conseguite negli altri Paesi. 

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