Lunedì, 2 Agosto 2021
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L'Arabia Saudita taglia i poteri alla polizia religiosa: "Riforma storica"

I "poliziotti" dell'ente non potranno più "arrestare, trattenere, interrogare" chi non rispetta la Shariya islamica

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Riforma rivoluzionaria in Arabia Saudita. Con un decreto emesso ieri sera, la presidenza del Consiglio dei ministri del regno ha drasticamente ridotto i poteri del potente organo formalmente chiamato "Ente per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio", ovvero la polizia religiosa che imponeva agli abitanti il totale rispetto della Shariya islamica elevata a legge dello Stato.

Oggi, come riporta Askanews, la tv satellitare al Arabiya ha pubblicato sul suo sito on-line il testo dello storico decreto che ridimenziona fortemente le prerogative di questo organo repressivo indipendente che da ora in poi dovrà rispondere direttamente alla presidenza del Consiglio.

In base a questa riforma i "poliziotti" dell'ente non potranno più "arrestare, trattenere, interrogare" le persone e neppure potranno effettuare "retate, ispezioni o inseguimenti" di persone sospettate: tutte pratiche esercitate fino a domenica scorsa dagli uomini dell'ente islamico ma che con questa riforma diventaranno "prerogativa esclusiva della polizia e della Direzione anti-droga".

La polizia religiosa, in questo campo, dovrà solo "segnalare" alle autorità competenti "le contravvenzioni compiute in flagranza", come recita l'articolo 6 della riforma. Insomma una vera e propria decapitazione di un organo molto temuto dalla popolazione che si vedeva interrogata all'improvviso da uomini barbuti per ogni minima cosa giudicata un'infrazione dei dettami dell'Islam.

Con la riforma di ieri, quasi tutti gli "agenti" dell'ente dovranno frequentare un corso di formazione per ottenere l'abilitazione ad uscire nelle strade.

COSA PREVEDE LA SHARIYA - La polizia religiosa aveva una interpretazione restrittiva della legge islamica tra cui la segregazione dei sessi, e si assicurava che le donne si coprono dalla testa ai piedi quando erano in pubblico. I membri di questo ente fino a ieri, pattugliavano i negozi per assicurarsi della loro chiusura durante le cinque preghiera giornaliere. Prima delle nuove norme, gli agenti erano autorizzati ad arrestare persone che consumavano o commerciavono alcol, droghe o esercitavano la stregoneria considerata un reato. 

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