Domenica, 14 Luglio 2024
ARGENTINA / Argentina

Argentina, ritrovata la lista nera della giunta militare

Secondo le associazioni che rappresentano le famiglie, circa 30.000 persone sono state eliminate dalla giunta militare e solo poche centinaia sono state identificate

Numerosi documenti segreti della dittatura militare in Argentina, tra cui una lista nera con i nomi di artisti e intellettuali locali, sono stati scoperti presso la sede dell'Aeronautica di Buenos Aires: secondo quanto riferito dal governo si tratta di 280 documenti custoditi segretamente per circa 30 anni, durante i quali le famiglie dei desaparesidos hanno chiesto a governo e Chiesa di aprire i loro archivi.

Nella lista nera figurano personalità come lo scrittore Julio Cortazar (morto nel 1984) o la cantante Mercedes Sosa (deceduta nel 2009), così come i nomi di alcuni intellettuali e attori molto rinomati in Argentina.

Il ministro argentino della Difesa Agustín Rossi ha definito i reperti "di grande valore storico": i documenti sono stati ritrovati durante un'operazione di pulizia di un seminterrato dell'edificio dell'Aeronautica militare. Durante una conferenza stampa, Rossi ha mostrato dei documenti da cui si evince che i militari avrebbero voluto rimanere al potere almeno fino al 2000.

Centinaia di soldati sono stati giudicati e condannati per i crimini compiuti dalla giunta militare tra il 1976 e il 1983. Secondo le associazioni che rappresentano le famiglie, circa 30.000 persone sono state eliminate dalla giunta militare e solo poche centinaia sono state identificate.

I documenti "originali" e "segreti", parte di una cartella più numerosa di 1.500 atti, erano custoditi in due cassaforti nascoste da due armadi, e suddivisi in sei diversi fascicoli: i relativi indici ne elencavano "ordini del giorno e risoluzioni adottate", con la firma dei rispettivi segretari generali di ciascuna delle forze militari e dei responsabili.

Della lista nera redatta dal regime militare, facevano parte artisti, giornalisti e intellettuali, classificati come "pericolosi" e suddivisi in quattro diverse categorie (da F1 a F4) a seconda del loro potenziale di pericolosità: circa 300 i nomi, secondo la stampa locale, e tra essi Norma Aleandro, Emilio Alfaro, Osvaldo Bayer, Héctor Alterio, Norman Briski, Julio Cortázar, Roberto Cossa, Rogelio García Lupo, Eva Giberti, Horacio Guarany, Víctor Heredia, Cipe Lincovsky, Federico Luppi, Osvaldo Pugliese, Mercedes Sosa e María Elena Walsh.

Gli archivi segreti contenevano inoltre, in 16 diversi documenti, alcune importanti rivelazioni sul famoso caso della Papel Prensa, ovvero della compravendita della più importante cartiera argentina che, secondo un dossier in mano al governo argentino, sarebbe avvenuta attraverso minacce e torture dei membri della famiglia Gravier che ne detenevano la proprietà. Tra i documenti ritrovati, figurano poi alcuni atti della Commissione legislativa con la quale la dittatura avrebbe voluto rimpiazzare il Congresso per l'approvazione delle leggi.

"Abbiamo anche delle carte con le quali alti funzionari dibattevano su come affrontare il tema dei 'desaparecidos' di fronte all'opinione pubblica e ai familiari, così come davanti alle organizzazioni internazionali", ha spiegato il ministro della Difesa Rossi. "La giustizia deciderà se questi documenti hanno esclusivamente un valore storico oppure anche giuridico", ha commentato il ministro.

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