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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Chiesa e scandali / Parma

Argentina, ricercato prete italiano: "Appoggiò dittatura"

Fu cappellano militare dal 1980 al 1982 durante il regime Videla. Ora è sacerdote a Sorbolo (Parma). La procura federale di San Rafael ha emesso l'ordinanza di arresto. Ma lui si dichiara estraneo ai fatti: ora si trova in parrocchia e non parla con i giornalisti

Argentina. Torture ai dissidenti durante gli anni della dittatura. Un mandato di cattura internazionale per crimini contro l'umanità. E' questa la pesantissima accusa nei confronti del sacerdote di Sorbolo don Franco Reverberi, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. L'Interpol ha pubblicato una pagina sul sito internet con la foto segnaletica di Don Franco Reverberi, nella sezione dei ricercati. L'intera cittadinanza di Sorbolo è sotto shock.

'SONO INNOCENTE'. Reverberi si dichiara innocente ed estraneo ai fatti. Sostiene di non aver mai assistito ad episodi di tortura. L'Interpol lo starebbe cercando dopo l'ordine della procura federale di San Rafael, dove Don Reverberi ha prestato servizio durante gli anni della dittatura di Videla. Reverberi fu cappellano militare dal 1980 al 1982. Il suo nome sarebbe uscito dal racconto di alcuni testimoni che subirono le torture dei militari argentini. Per ora si tratta solo di un accusa: non esiste una verifica del fatto che il sacerdote presente nelle stanze dove venivano effettuate le torture fosse effettivamente lui.

RUOLO PASSIVO. Il ruolo del sacerdote che ora dice messa a Sorbolo non sarebbe stato, secondo l'accusa, attivo ma passivo. Avrebbe assistito ad una serie di torture senza mai denunciare. Da tempo circolava la notizia della presenza di un sacerdote che assistiva alle torture ma la sua identità non era mai stata rivelata. Incertezza su quello che succederà nelle prossime ore.

NON PARLA CON I GIORNALISTI. Stamattina Don Franco Reverberi si trova all'interno della parrocchia di Sorbolo e non vuole rilasciare nessuna dichiarazione ai giornalisti che, numerosi, si sono recati sul posto. Abbiamo raccolto alcune testimonianze dei cittadini di Sorbolo: molti hanno dichiarato di non conoscerlo. Un passante ha sottolineato che alcuni cittadini si domandavano il perchè del suo ritorno dopo tanti anni. (da Parma Today)

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