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Martedì, 21 Maggio 2024
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Mezzi militari cinesi al confine con la Russia: la fake news smentita dall'ente governativo

L'immagine è diventata virale sui social media

Durante un conflitto combattutto nell'epoca dei social media, le notizie false si diffondono con molta facilità e velocità. E per smentirle è talvolta necessario l'intervento dell'autorità governative. La Cyberspace Administration of China (CAC), l'ente che regola l'internet cinese, è dovuta intervenire pubblicamente per smentire le voci dell'invio di mezzi militari cinesi in Russia. Nei giorni scorsi sui social media cinesi è diventata virale una foto in cui compaiono mezzi dell'Esercito popolare di liberazione (EPL) in viaggio durante le ore notturne, alimentando le ipotesi di un aiuto militare di Pechino a Mosca avanzate dall'intelligence statunitense ed europea. Informazioni smentite da Cina e Russia.

La descrizione correlata alla foto, infatti, non lascia spazio ad altre interpretazioni. "Questa immagine è stata scattata da un camionista in transito sull'autostrada G301 nella provincia cinese dello Heilongjiang la notte del 14 marzo. Si tratta di circa di due o trecento camion militari pesanti in direzione della città di Suifenhe, al confine sino-russo", si legge.
 

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L'ente cinese precisa però che l'immagine circolata sul web è stata modificata da una foto originale scattata lo scorso maggio. La CAC ha precisato che lo scatto originale è comparso sulle pagine del PLA Daily, il quotidiano dell'esercito cinese, lo scorso 10 maggio, per presentare un'esercitazione nottorna di un reggimento dell'esercito cinese nella regione nordoccidentale dello Xinjiang. La foto circolata sul web ha quindi subito una modifica per farla sembrare uno scatto amatoriale.

L'accordo di protezione nucleare tra Kiev e Pechino 

L'organo governativo si è pronunciato anche sull'accordo siglato nel 2013 tra Cina e Ucraina sul nucleare.
Recentemente il Wall Street Journal ha rispolverato la promessa tra Pechino e Kiev - che fa parte di un accordo più ampio siglato otto anni fa - secondo cui il presidente Xi Jinping si è impegnato a difendere il Paese dell'Europa orientale in caso di attacco nucleare. La CAC ha specificato che la garanzia cinese non era altro che una conferma del principio del "No first use" (NFU), secondo il quale una potenza nucleare si impegna a non utilizzare armi nucleari come mezzo di guerra a meno che non venga prima attaccata da un Paese nemico con armi nucleari. 

"La Cina non ha mai promesso di utilizzare armi nucleari per conto dell'Ucraina e non ha mai promesso un 'ombrello nucleare' all'Ucraina", ha precisato il CAC, ma ha semplicemente offerto una garanzia di sicurezza da un attacco nucleare in base a un accordo del 1994.

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