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Lunedì, 23 Maggio 2022
Il materiale bellico / Ucraina

Tutte le armi che l'Italia invia all'Ucraina

Palazzo Chigi ha deciso di aiutare Kiev inviando mezzi ed equipaggiamenti militari per un valore stimato tra i 100 e i 150 milioni di euro. Cosa sappiamo finora

Nel consiglio dei ministri di lunedì 28 febbraio, il governo italiano ha approvato un decreto legge con le "ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina", anche per autorizzare l'invio di armi, mezzi ed equipaggiamenti militari all'esercito di Kiev, per aiutare le truppe a difendersi dagli attacchi della Russia. Si tratta di una decisione che segue provvedimenti analoghi deliberati in questi giorni da molti paesi dell'Unione europea, Germania compresa. Di che armi si tratta e come verranno consegnate? L'elenco comprende missili, bombe, mortai e mitragliatrici. Il decreto approvato dal governo prevede che avvenga una consegna diretta (la Nato provvederà solo per la parte logistica).

In sostanza, per trasportare le armi alla frontiera verrà organizzato un ponte aereo e poi ci sarà un trasferimento via terra verso Kiev, presumibilmente dalla Polonia. La Nato potrà vigilare, ma non entrerà in Ucraina. Una delle ipotesi è che per effettuare la consegna scendano in campo i contractor, agenti di compagnie paramilitari private che forniscono consulenze o servizi specialistici di tipo militare.

Le armi inviate dall'Italia all'Ucraina

Nel dettaglio, i materiali che verranno inviati in Ucraina prevedono lanciatori stinger antiaerei, mortai da 120 mm, missili spike anticarro, mitragliatrici pesanti browning, colpi browning, razioni K (cioè il pasto militare giornaliero), mitragliatrici leggere, colpi anticarro, lanciatori anticarro, radio, elmetti e giubbotti. Lo stinger è un sistema missilistico terra-aria a corta gittata, che viene utilizzato contro minacce aeree a bassissime quote. Composto da un missile inserito in un tubo di lancio, viene portato in spalla dal militare, ed è dotato di un sistema di identificazione per prendere la mira.

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Il sistema missilistico terra-aria stinger (foto esercito italiano)

Il missile spike, invece, è un "sistema controcarro" che consente di colpire veicoli corazzati e carri armati, compresi quelli protetti da corazzature e da sistemi antimissile di ultima generazione, si legge sul sito dell'esercito italiano. Può essere utilizzato in qualsiasi condizione meteo, sia di giorno che di notte.

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Missile spike (foto esercito italiano)

I mortai, invece, sono pezzi di artiglieria a tiro curvo, utili per colpire un obiettivo posto dietro un ostacolo verticale. Le mitragliatrici pesanti browning, infine, sono ritenute efficaci per respingere veicoli con blindatura leggera, barche, fortificazioni leggere e aerei a bassa quota. Possono essere impiegate per effettuare azioni di fuoco sia terrestre che contraereo, e anche montate a bordo di mezzi.

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Una mitragliatrice browning (foto esercito italiano)

I dettagli delle forniture sono stati al centro del lavoro delle commissioni esteri e difesa e la decisione di inviare armi all'Ucraina è stata presa dall'Unione europea, che ha stanziato 450 milioni di euro in aiuti militari. Venti stati sui 27 dell'Ue, a cui si aggiungono Regno Unito, Stati Uniti e Canada, hanno scelto di rifornire la resistenza ucraina con materiale bellico per frenare l'avanzata della Russia. Nel caso dell'Italia, i dettagli sulle forniture sono allegati al decreto legge e il valore stimato dovrebbe essere tra i 100 e i 150 milioni di euro. Finora sarebbero stati inviati kit di sopravvivenza per i soldati ucraini, mentre non sono ancora partite le armi.
 

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