Domenica, 25 Luglio 2021
Mondo Siria

Scoperto l'arsenale dell'Isis: 12mila ordigni alle porte di Palmira

Dopo la liberazione della città archeologica, gli esperti dell'esercito russo hanno ritrovato il deposito militare dello Stato Islamico: all'interno mine di grosso calibro, sia anticarro che antiuomo

Il deposito dell'Isis

SIRIA - Era alla periferia di Palmira, la città archeologica liberata poche settimane fa dall'esercito siriano: è il deposito segreto in cui era custodito il maxi-arsenale dell'Isis. Secondo quanto si apprende dal portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, nel deposito sono stati ritrovati oltre 12 mila ordigni: mine di grosso calibro, anticarro e antiuomo, e pezzi di artiglieria pesante. L'alto ufficiale ha spiegato che quello trovato e "uno dei più grandi arsenali dello Stato Islamico scoperti finora": il deposito serviva per stoccare esplosivi che sarebbero dovuti essere usati non solo a Homs ma anche in tutta la Siria.

IL DEPOSITO - Il perimetro era protetto da nove mine piazzate "in maniera professionale". Inoltre "nel magazzino si trovavano un migliaio di detonatori elettrici e comandi radio, utilizzati per ordigni esplosivi improvvisati". L'arsenale è stato individuato "nello svolgimento della ricognizione tecnica alla periferia di Tadmor da esperti russi del Centro Internazionale Mine", era "ben mascherato" ed è stato "scoperto attraverso l'uso di attrezzature speciali", ha specificato l'alto ufficiale. Gli ordigni esplosivi verranno trasferiti in "un luogo sicuro per lo smaltimento".

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