Sabato, 31 Luglio 2021
Mondo Svezia

Assange, la Svezia ritira l'accusa di stupro. Ma Londra non molla

La Procura svedese ha abbandonato l'imputazione nei confronti del fondatore di WikiLeaks, ma Scotland Yard insiste: “Il mandato di cattura è ancora valido”

Julian Assange

Diventa sempre più fitto il giallo intorno all'estradizione di Julian Assange. La Procura di Svezia ha abbandonato le accuse di stupro nei confronti del fondatore di WikiLeaks, ma per Scotland Yard il mandato di cattura rimane ancora valido. Intanto dall'organizzazione internazionale arriva una forte accusa nei confronti della Gran Bretagna: “Nascondono le carte sull'estradizione agli Stati Uniti”. 

 “Il procuratore Marianne Ny ha deciso di non procedere nell’inchiesta per presunto stupro contro Julian Assange”. Le motivazioni della decisione saranno rese note con una conferenza stampa prevista per la tarda mattinata.

L’epilogo della vicenda giudiziaria segna una vittoria per l’australiano Assange che ha sempre respinto le accuse di stupro rivoltegli da una trentenne svedese nell’agosto 2010. Dal 2012 Assange è rifugiato presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra per sottrarsi al mandato di aresto europeo richiesto dalla Svezia. La magistratura svedese aveva tempo fino ad oggi per prolungare o no la domanda di arresto per Assange.

ACCUSATRICE SOTTO SHOCK 

La donna svedese che accusa Julian Assange di stupro si è detta “scioccata” dopo l’annuncio della magistratura svedese che ha deciso di archiviare il procedimento contro il fondatore di WikiLeaks. Tramite il suo avvocato la donna fa sapere: "E' uno scandalo che un presunto stupratore possa sfuggire alla giustizia”. L’avvocato, Elisabeth Fritz,, aggiunge: “La mia cliente è scioccata, nessuna decisione della magistratura può cambiare il fatto che Assange sia responsabile di stupro”.

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