Venerdì, 22 Ottobre 2021
RUSSIA / Russia

E' "psicosi da meteorite": si pensa a una mega bomba atomica

Dopo l'asteroide precipitato in un lago degli Urali e la pioggia di 'sassi cosmici', l'agenzia spaziale Rosatom ha in mente un ordigno in grado di intercettare meteoriti fino al chilometro di diametro

RUSSIA. E' psicosi post asteroide. Dopo che un meteorite ha colpito gli Urali, il governo di Putin pensa a una mega bomba per evitare un incontro ravvicinato con gli asteroidi: questa l'ultima risorsa annunciata da Oleg Shubin, vice direttore dell'agenzia spaziale russa Rosatom, a capo del dipartimento per lo sviluppo e la sperimentazione di munizioni nucleari.

"Ci vorrà un ordigno con potenza ben superiore a un megaton per intercettare un asteroide di più di un chilometro di diametro" ha detto, profilando "una soluzione in linea di principio" per la "questione". La questione è che sino al 50% degli asteroidi pericolosi non possono essere rintracciati in anticipo, ha aggiunto. "L'umanità avrà un tempo estremamente limitato per evitare la collisione, circa un anno, compreso il tempo per il lancio di un razzo intercettore", ha detto Shubin.

In realtà la probabilità di una collisione tra la terra e un "oggetto extraterrestre" è decisamente piccola, ma può succedere. Da un momento all'altro, secondo i russi.

E' per questo che Roscosmos prevede di installare una specie di "faro" sull'asteroide Apophis che ha causato un breve periodo di allarme nel dicembre 2004, poiché le osservazioni iniziali indicavano una probabilità relativamente alta di collisione con la Terra nel 2029.

Inoltre, la Russia potrebbe elaborare un programma preliminare di deterrenza contro le minaccie spaziali entro la fine del 2013. Secondo il numero uno di Roscosmos, Vladimir Popovkin, si potrebbero collocare nuovi telescopi per monitorare i detriti spaziali e pericolosi asteroidi e comete. Il programma può anche prevedere l'impiego di satelliti per usi speciali, ha detto Popovkin. In particolare i russi hanno bisogno di completare la costruzione di un super telescopio grandangolare, l'AZT-33, nei pressi del lago Baikal, ad un costo di circa 17 milioni di dollari.

Le autorità russe riportano danni di oltre 24,5 milioni di euro dopo a causa dell'onda d'urto delle rocce spaziali che avrebbe provocato la rottura di circa 200 mila metri quadrati di vetri, in particolare nella città di Chelyabinsk, ferendo più di 1200 persone.

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