Mercoledì, 2 Dicembre 2020
Austria

Che cosa sappiamo sull'attacco terroristico a Vienna

Quattro civili sono morti negli attentati nella capitale austriaca lunedì notte. Nessun dubbio: "Terrorismo". Controlli alle frontiere

Un bar nella zona dell'attacco, foto ANSA/EPA

Vienna nel mirino del terrorismo. Cinque persone sono morte in più attacchi coordinati nella capitale austriaca lunedì notte: le vittime sono quattro civili e un attentatore, secondo l'ultimo aggiornamento dei media locali. In ospedale ci sono almeno sette persone in gravi condizioni. Il giovane terrorista ucciso sarebbe un giovane viennese di origini albanesi della Macedonia del Nord.

"È stato un attacco d'odio. Odio per i nostri valori fondamentali, odio per il nostro modello di vita, odio per la nostra democrazia", ha dichiarato il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, in un discorso alla nazione. "Non ci lasceremo intidimidire" e "difenderemo i nostri valori fondamentali, il nostro modello di vita e la nostra democrazia con tutte le nostre forze"

L'attacco terroristico a Vienna: ultime notizie e arresti

Vari arresti sono stati eseguiti nelle scorse ore: due persone arrestate a St. Poelten e una a Linz. Alle 20.09 di ieri sera l'attentatore era stato "neutralizzato". Le indagini sono solo all'inizio. La polizia austriaca è alla ricerca di complici che potrebbero essere ancora in fuga, almeno tre. Il terrorista deceduto è stato definito dal ministro degli Esteri austriaco come un simpatizzante dello Stato islamico. Uno dei sospetti attentatori di Vienna aveva annunciato l'azione su Instagram. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild. Nel suo post, il sospetto aveva pubblicato diverse foto in cui appariva armato e aveva giurato fedeltà al leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi.

Anche un poliziotto è rimasto ferito in uno scontro a fuoco con un attentatore ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Proseguono i controlli serrati a Vienna, che sono anche stati estesi ai confini austriaci. La casa del presunto attentatore fermato è stata perquisita.

In tutto circa 15 le persone che sono rimaste ferite e sono state traportate in ospedale dopo l'attacco, iniziato lunedì poco dopo le 20:00, ora locale.

Chi è Kurtin S., il terrorista ucciso a Vienna

Il terrorista ucciso ieri sera a Vienna dopo gli attacchi nel centro della capitale austriaca sarebbe un giovane viennese di origini albanesi della Macedonia del Nord. Lo riferisce il responsabile della rivista austriaca Falter, Florian Klenk. "Si chiama Kurtin S., nato nel 2000 a Vienna, dove era cresciuto. E' di origini albanesi e i suoi genitori provengono dalla Macedonia del Nord e non hanno alcun legame con l'islamismo", ha scritto Klenk su Twitter. Il giovane terrorista, ha aggiunto, era noto ai servizi di sicurezza antiterrorismo (Bvt) per essere stato uno dei 90 islamisti austriaci che hanno cercato di recarsi in Siria. Unica certezza al momento: i genitori di Kurtins S. non si sarebbero mai fatti notare per eventuali tendenze integraliste o fondamentaliste.

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Nel video seguente, pubblicato su Twitter, il momento di un fermo nella notte a Vienna.

Gli attacchi sono iniziati con raffiche di colpi di arma da fuoco: l'attentatore morto è stato colpito fuori dalla chiesa di St Rupert. Si era ipotizzato che indossasse una cintura esplosiva, ma la polizia non lo ha confermato. Si era ipotizzato che fosse un commando quello entrato in azione: ma non ci sono conferme sulla tempistica e la dinamica esatta. Gli attacchi sono avvenuti in sei zone di Vienna, vicino a Seitenstettengasse, nel cuore della capitale austriaca. L'attacco è stato pianificato "in modo molto professionale" secondo quanto riferito dal premier Sebastian Kurz.

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Foto: Twitter

Vienna: l'attacco nell'ultima notte prima del lockdown

L'uomo ha sparato "a caso" contro le persone che si trovavano nel giardino di un bar. Lo ha raccontato al Kurier il rabbino Schlomo Hofmeister, che vive in un appartamento che si trova direttamente sopra la sinagoga della città. Secondo la sua testimonianza, "l'autore si è mosso in direzione di Hoher Markt e della chiesa di San Ruperto" e avrebbe sparato alle persone che erano sedute nel giardino di un pub in Judengasse e Seitenstettengasse, "non ha mirato alla sinagoga".

La polizia ha chiesto ai residenti di tenersi lontani dal centro di Vienna. I primi rapporti suggerivano che la vicina sinagoga Stadttempel avrebbe potuto essere l'obiettivo dell'attacco. Ma Oskar Deutsch, presidente della comunità ebraica di Vienna, ha detto che la sinagoga in Seitenstettengasse era chiusa in quel momento: non è chiaro se fosse un obiettivo.

L'attacco è avvenuto nell'ultima notte prima che un nuovo lockdown entrasse in vigore in città.

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Le reazioni dei due candidati alla presidenza Usa

Il ministro degli interni austriaco ha ribadito la sua richiesta di non uscire di casa, almeno in centro a Vienna, mentre la polizia cerca altri possibili attentatori. "Per favore, evitate il centro città", ha twittato Karl Nehammer martedì mattina. Anche le scuole sono chiuse oggi. Germania e Repubblica Ceca hanno intensificato i controlli alle frontiere nel caso in cui altri possibili sospetti attentatori tentassero di fuggire dal Paese. Lunedì un gruppo di militanti affiliato allo Stato islamico in Afghanistan ha ucciso più di 20 persone nel corso di un assalto all'Università di Kabul. 

Attentato Vienna: oggi attivati numeri di telefono dedicati

Il Comune di Vienna ha condiviso i numeri di telefono che i cittadini possono contattare in queste ore, anche per avere sostegno psicologico in caso di necessità.

Spari vicino alla sinagoga nel centro di Vienna: ci sono morti e feriti 

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