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Domenica, 14 Aprile 2024
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Attacco a bus di copti in Egitto: 35 morti, molti sono bambini

Un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro il veicolo a Minya, città nel sud del Paese nordafricano. Il bus era diretto verso il santuario di Anba Samuel

Un bus che trasportava un gruppo di cristiani copti è stato attaccato mentre transitava a Minya, città nel sud dell'Egitto. Il bilancio è tremendo e purtroppo continua a salire: ci sono almeno 35 morti, oltre a diversi feriti in condizioni gravi. Tra le vittime ci sono molti bambini. 

A confermare la notizia è stato il governatore della città di Minya ai microfoni della tv CNBC e dal ministero della Sanità egiziano. Il bus con a bordo i cristiani copti era in viaggio verso il monastero di Anba Samuel, sulla rotta desertica a ovest dell'Alto Egitto, quando alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco contro il veicolo. Secondo il racconto di un testimone, il commando sarebbe salito a bordo del bus per poi sparare contri passeggeri, mentre uno degli assalitori filmava il massacro. 

Dopo l'attacco il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha convocato una riunione straordinaria con i vertici della sicurezza. 

Il nove aprile scorso due kamikaze si erano fatti esplodere in chiese a Tanta e Alessandria, uccidendo 46 persone.

"ATTACCO INACCETTABILE" -Sull'attentato avvenuto questa mattina contro i cristiano-copti a Minya, in Egitto, si è espresso Ahmed Al Tayyeb, il grande imam di Al Azhar, la celebre università musulmana sunnita del Cairo: "Ogni musulmano e ogni cristiano lo condanna, è un attacco inaccetabile. Un atto del genere - ha concluso- va a minare la stabilità dell'Egitto".

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