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Venerdì, 20 Maggio 2022
Siria / Siria

Un anno fa l'attacco chimico su Damasco: "Le vittime aspettano giustizia"

Nel giorno dell'anniversario della strage che scioccò il mondo, aggiornato il bilancio delle vittime del conflitto siriano: 180mila morti, tra i quali quasi 10mila bambini

Un anno dopo l'attacco chimico che provocò centinaia di morti nei pressi di Damasco, l'arsenale chimico siriano è stato distrutto ma non è stata ancora resa giustizia alle vittime. Lo ha denunciato Human Rights Watch.

Il 21 agosto 2013, un attacco chimico con il gas sarin contro il Ghouta orientale e Moadamiyat al Sham, due roccaforti della rivolta nell'est e nel sudovest della capitale siriana, provocarono centinaia di vittime. Le immagini dei cadaveri dei bambini furono uno shock in tutto il mondo e l'opposizione puntò il dito contro le truppe del regime di Bashar al Assad, che smentirono invece ogni coinvolgimento.

Gli Stati Uniti, che riferirono di un bilancio di 1.429 vittime, tra cui 426 bambini, hanno a loro volta accusato Damasco e raid americani contro le posizioni del regime sono stati scongiurati in extremis grazie a un accordo con la Russia - sostenuto da Assad - sulla distruzione dell'arsenale chimico siriano.

Lunedì il Pentagono aveva annunciato che tutte le armi chimiche siriane erano state distrutto a bordo di una nave americana nel Mediterraneo, in applicazione alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza datata 27 settembre 2013. "La giustizia resta fuori portata per le vittime dell'attacco con armi chimiche", ha indicato Hrw in un comunicato, in occasione del primo anniversario di questo attacco.

Siria: armi chimiche contro la popolazione

GUERRA IN SIRIA: I MORTI SONO 180MILA

Hanno superato la soglia di 180.000, le vittime della guerra civile in Siria, di cui oltre un terzo sono civili. E' il bilancio aggiornato diffuso oggi dall'Osservatorio siriano per i diritti umani: "Dal giorno in cui è stata registrata la prima vittima, il 19 marzo 2011, nella provincia di Deraa, abbiamo contato 180.215 decessi". Fra le vittime figurano 58.805 civili, di cui 9.428 bambini e 6.036 donne. I decessi fra militari regolari e miliziani filoregime sono 66.365, mentre 49.699 sono i morti fra ribelli e jihadisti. In quest'ultimo gruppi si trovano anche 16.855 stranieri. 2.931 vittime non hanno potuto essere identificate.

Guerra in Siria © Tm News / Infophoto

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