Martedì, 3 Agosto 2021
Terrorismo / Belgio

Attentati di Bruxelles: "Justin e Stephanie sono salvi", poi l'amara verità

Si trovavano entrambi all'aeroporto di Zaventem quando è esplosa la bomba. Poco dopo il fratello dell'uomo ha scritto su Twitter: "Justin e Steph sono stati trovati". Ma si trattava di una notizia falsa

Li avevano dati per salvi, poi la doccia fredda che ha fatto ripiompare amici e parenti nella disperazione. Justin e Stephanie Shults sono due ragazzi americani di 30 e 29 anni che vivono e lavorano a Bruxelles.

La coppia si trovava proprio in aeroporto a Bruxelles il giorno dell'attentato. Stephanie aveva appena salutato la madre prima dell'esplosione dei due kamikaze. 


Poco dopo l'attentato i familiari si sono messi in contatto con le autorità, ricevendo rassicurazioni sulla sorte dei loro cari. Levi Sutton, il fratello di Justin, aveva scritto su Twitter il seguente messaggio: "Il Dipartimento di Stato ha appena detto a mia madre che Justin e Steph sono stati trovati. Non sappiamo anche la gravità delle loro ferite o in quale ospedale sono ricoverati".  

Ma poco dopo è stato costretto a rettificare: "Assicuro che he stavamo solo cercando di aggiornare tutti sulle informazioni che ci erano state date. Mi dispiace". Levi Sutton è stato poi contattato da Channel 4: "Questi ultimi due giorni sono stati una tortura". I due, originari del Tennessee, lavoravano per la succursale belga della compagnia Williamson County. Al momento risultano ancora dispersi. 

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