Lunedì, 26 Luglio 2021
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Francia, incubo attentati: stato d'emergenza fino alla fine di Euro 2016

Il governo di Parigi propone una proroga dello stato d'emergenza fino a fine luglio. Rafforzate le squadre speciali: avranno armi più moderne e interverranno entro un massimo di 20 minuti in caso di emergenza

Polizia schierata a Parigi (Infophoto)

La ferita è ancora aperta e l'Isis fa paura. Ecco perché dopo gli attentati di Charlie Hebdo e del 13 novembre a Parigi e in vista del delicatissimo appuntamento degli Europei di calcio, il governo francese proporrà una proroga dello stato d’emergenza di altri due mesi, fino a fine luglio.

Lo stato d’emergenza è stato decretato nella notte degli attentati terroristici del 13 novembre che hanno causato la morte di 130 persone tra lo Stade de France e i locali del centro della capitale. In teoria, dopo una prima proroga a febbraio, sarebbe dovuto terminare il 26 maggio, ma ora il governo vuole estenderlo di altri due mesi a partire da quella data, coprendo così l’Europeo di calcio 2016 in programma dal 10 giugno al 10 luglio negli stadi della Francia. Una comunicazione in merito verrà presentata oggi in consiglio dei ministri dal ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, ha precisato Manuel Valls, intervistato stamattina da France Info.

LE NUOVE SQUADRE SPECIALI - Proprio in vista degli Europei di calcio, Bernard Cazeneuve ha varato nuove regole di intervento. L’obiettivo primario è quello di rafforzare le squadre speciali, dotarle di armi più moderne e protezioni anti armi da guerra, ma soprattutto fare in modo che possano entrare in azione entro un massimo di venti minuti in qualsiasi punto del territorio. Dovranno essere in grado di rispondere in modo rapido e appropriato ad ogni eventuale attentato, compresi attacchi terroristici coordinati o stragi di vaste proporzioni. I primi ad intervenire, in ogni caso entro venti minuti, saranno i poliziotti della Bac (Brigata anti criminalità) e del Psig(Plotone di sorveglianza e intervento della gendarmeria) ribattezzati “Sabre” (sciabola).

Durante questo primo intervento, le teste di cuoio dei tre reparti tradizionali dovranno predisporsi all’azione coordinata. Tutti riceveranno nuovi fucili, gli HK G36, giubbotti antiproiettile in grado di resistere al fuoco dei kalashnikov, l’arma prescelta dalla maggior parte dei terroristi, e caschi con visiera antiproiettile. Per coprire meglio il territorio, gruppi di agenti speciali saranno creati a Nantes, Reims e Tours, altri nuclei nasceranno a Montpellier, Tolosa e Nancy. Gli effettivi di queste squadre saranno raddoppiati per far fronte a un eventuale “attentato di massa”, ha insistito Cazeneuve. 
 

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