Venerdì, 30 Luglio 2021
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Due anni dopo le stragi a Parigi, la Francia ricorda le vittime dell'Isis

Macron commemora i morti nell'attentato in diversi luoghi di Parigi. Intanto il capo dei servizi segreti francesi conferma: la minaccia jihadista resta "molto forte"

A due anni dalle stragi di Parigi, la Francia continua a piangere le sue vittime con un giornata di cordoglio celebrata nei luoghi simbolo dell’attacco: lo Stade de France, il Bataclan, i ristoranti e i bar colpiti dalla furia omicida dei jihadisti. “Due anni dopo, la Francia ricorda”, ha scritto su Twitter il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, all’inizio di una giornata dedicata alla memoria delle vittime dell’attentato del 13 novembre 2015.

Il presidente Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte e dal suo predecessore Francois Hollande – in carica al tempo della strage – ha iniziato la serie dei suoi omaggi dallo Stade de France, a Saint Denis, dove un attentatore si fece saltare in aria durante la partita Francia-Germania.

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E’ stato osservato un minuto di silenzio, in presenza di vari ministri e autorità locali, poi Macron e la moglie hanno stretto la mano ai familiari di molte vittime, prima di ripartire in auto verso i ristoranti e e bar di Parigi colpiti dalla strage jihadista: Le Carillon, Le Petit Cambodge, La Bonne Bière, il Comptoir Voltaire, la Belle Equipe. In ciascuno di questi luoghi Macron deporrà una corona di fiori.

Ultima tappa sarà la sala per concerti Bataclan, dove morirono 90 persone durante un’esibizione del gruppo rock Eagles of Death Metal. Il presidente dovrebbe incontrare i membri del gruppo in memoria delle vittime “Life for Paris”, mentre saranno rilasciati in cielo dei palloncini in rciordo di chi perse la vita nell’attentato.

Dal giorno dell’attacco, circa 7.000 militari restano in strada impegnati nell’operazione antiterrorismo conosciuta con il nome “Sentinelle”, sorvegliando luoghi sensibili e mete turistiche. L’inchiesta sull’attentato è ancora in corso e gli inquirenti sperano di ottenere informazioni utili da Salah Abdeslam, l’unico membro del commando jihadista direttamente coinvolto negli attacchi ad essere sopravvissuto. Abdeslam è stato arrestato quattro mesi dopo l’attentato, nel marzo 2016, in una drammatica operazione di polizia a Bruxelles.

Il responsabile della direzione generale per la Sicurezza interna (Dgsi), Laurent Nunez, ha spiegato oggi, in un’intervista al quotidiano belga Le Soir, che la minaccia dei jihadisti del gruppo dello Stato islamico nei confronti della Francia resta “molto forte. “Sappiamo che la volontà dei jihadisti” dell’Isis di “passare all’azione” in Francia “è intatta. La questione è sapere se hanno ancora la capacità di farlo”, ha detto il capo dell’intelligence francese.

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