Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Kamikaze sulle spiagge italiane, una bufala che rischiamo di pagar caro

La notizia partita dal Senegal e arrivata in Italia su Il Giornale è finita sulla Bild. Il Copasir: "Allarme infondato". Coldiretti: "Una bufala che potrebbe costare cara al nostro turismo"

La copertina della Bild

ROMA - "Per quanto riguarda le informazioni in possesso del Copasir, mai nessuno ci ha parlato di pianificazione in corso di attentati di questo genere che non ci risultano nella maniera più assoluta". Lo dichiara il presidente del Copasir Giacomo Stucchi commentando la notizia diffusa dal quotidiano tedesco Bild secondo cui ci sarebbe una minaccia terrorismo sulle spiagge italiane.

ALFANO NEGA TUTTO - "Non ho nessuna valutazione ulteriore da aggiungere rispetto a quella di smentita che è già stata fatta. Non vorrei che si diffondesse un allarmismo che danneggia il nostro turismo senza aggiungere nulla alla sicurezza". Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, commentando l'allarme lanciato oggi dal tabloid tedesco Bild in merito a possibili attentati terroristici sulle spiagge spagnole e italiane. A margine degli Stati generali dell'esecuzione penale Alfano ha ricordato che "fin qui la prevenzione ha funzionato, ma nessun Paese è a rischio zero".

FALSO ALLARME - Il falso allarme tedesco, che ha trovato spazio prima su Il Giornale e su altri organi di stampa italiani, sui kamikaze dell'Isis pronti a farsi esplodere sulle spiagge "rischia di costare all'Italia 35,7 miliardi di euro, mettendo in ginocchio il settore turistico proprio mentre si annunciavano previsioni molto positive in vista della stagione estiva". 

COLDIRETTI - A denunciarlo è la Coldiretti dopo la notizia diffusa dal giornale Bild secondo la quale gli jihadisti, "travestiti da venditori ambulanti", potrebbero farsi esplodere sulle spiagge europee di Italia, Spagna e Francia del sud. Un allarme subito smentito dall'intelligence italiana alla quale "non risultano informazioni di questo genere". La "bufala" rappresenta una minaccia per un settore che nel 2015 ha visto i turisti internazionali spendere oltre 35,7 miliardi di euro nel 2015 per le loro vacanze in Italia, un dato in aumento del 4,4% sull'anno precedente, secondo un'analisi Coldiretti su dati del Ciset di Ca' Foscari, dai quali emerge anche che il 95% degli stranieri che hanno visitato il nostro paese è intenzionato a tornare. Ma anche per il 2016 - rileva la Coldiretti - si annunciano previsioni positive, con ottimi risultati registrati già nel primo trimestre. 

"BASTA CON GLI ALLARMISMI" - L'allarme terrorismo rappresenta oggi una variabile importante nell'andamento dei flussi turistici - ricorda la Coldiretti - come dimostra il fatto che nel 2015 l'allerta attentati ha fatto cambiare la meta delle vacanze internazionali, secondo l'Organizzazione mondiale del turismo (Omt), con il taglio più pesante pari all'8 per cento che riguarda i viaggiatori diretti verso l'Africa del nord (Egitto, Tunisia) mentre l'aumento più rilevante riguarda con un +5% l'Europa, ritenuta piu' sicura delle altre destinazioni, almeno fino ai recenti drammatici fatti di Bruxelles. 

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